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Melone giallo o cantalupo? Differenze, benefici e usi in cucina

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Dolce, fresco e profumato: il melone è uno dei frutti più amati dell’estate, grazie al suo gusto rinfrescante e alle sue proprietà dissetanti. Non tutti sanno, però, che melone giallo e melone cantalupo, spesso usati come sinonimi, indicano in realtà due varietà diverse. In questo articolo ti accompagniamo alla scoperta delle loro principali differenze, dei benefici nutrizionali e  di qualche consiglio per gustarli al meglio in cucina.

Melone giallo e cantalupo: cosa sono?

melone cantalupo
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Sia il melone giallo che il melone cantalupo appartengono alla famiglia delle Cucurbitacee, la stessa di zucche, zucchine, anguria e cetrioli. Ciò che distingue queste due tipologie di melone è il colore e l’aspetto della buccia, il gusto e la consistenza della polpa. 

Vediamo in dettaglio le caratteristiche di ciascuna varietà:

Scopriamo adesso quali sono le proprietà nutrizionali di queste due varietà di melone.

Caratteristiche nutrizionali e benefici per la salute

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Da un punto di vista nutrizionale, queste due varietà di melone sono molto simili. Sono composti principalmente da acqua (90% circa) e fibre. Il cantalupo è, tra le due tipologie di melone, quello più dolce: contiene circa 7 g di zucchero su 100 g di frutto fresco, rispetto al melone giallo che ne contiene solo 5g. Quest’ultimo è anche meno calorico (24 kcal) rispetto al cantalupo (34 kcal). Entrambi sono ricchi di sali minerali, tra cui sodio, potassio, calcio, fosforo e ferro, e vitamine del gruppo B. Ma vediamo adesso in dettaglio quali sono gli effetti benefici di questi frutti.

Rinfrescanti e diuretici: l’elevato contenuto di acqua e sali minerali lo rende perfetto per dissetare e favorire la diuresi, contrastando la ritenzione idrica.

Proteggono il cuore e i vasi sanguigni: la presenza di potassio contribuisce a regolare la pressione sanguigna e a mantenere in salute il muscolo cardiaco.

Un potente antiossidante: soprattutto il melone giallo è ricco di vitamina C, che rinforza le difese immunitarie e contrasta l’invecchiamento cellulare.

Alleato della vista e della pelle: il melone cantalupo è un’ottima fonte di beta-carotene, precursore della vitamina A, che mantiene la pelle sana e protegge la salute degli occhi. 

Controindicazioni

Sebbene i benefici siano numerosi, è opportuno anche fare chiarezza su alcuni possibili effetti indesiderati. Il melone, infatti, a causa della sua acidità e per la contemporanea presenza di acqua e zucchero, può essere poco tollerato, e quindi non adatto, a chi soffre di gastrite e ulcera gastro-duodenale. Inoltre, in caso di diabete è importante prestare attenzione alle quantità: anche il melone giallo, pur essendo meno zuccherino, va comunque inserito in modo corretto all’interno del pasto per evitare picchi glicemici.

Come sceglierli e gustarli al meglio

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Al momento dell’acquisto, è importante che questi frutti siano sodi, compatti ma non troppo duri, e privi di ammaccature o parti molli. Per essere certi che abbiano raggiunto il giusto grado di maturazione è utile osservare la buccia: deve avere un colorito omogeneo, senza parti sbiadite o verdi. Il melone giallo in genere è più pesante in rapporto alle sue dimensioni, perché più ricco d’acqua, il melone cantalupo si riconosce dal profumo intenso, in particolare nella zona del peduncolo. Entrambi sono versatili e si prestano bene a diverse ricette, sia dolci che salate. Classico è l’abbinamento del melone cantalupo con il prosciutto crudo, ma si sposa bene anche nelle insalate estive, pasta fredda o insalata di riso. Il melone giallo, dal sapore più fresco e delicato, è ottimo con limone e menta per una merenda sana e rinfrescante, oppure con yogurt e cereali per una colazione nutriente e completa.

Melone giallo e cantalupo: quale preferire?

In definitiva, sia il melone giallo che il cantalupo offrono numerosi benefici per la salute e sono molto versatili in cucina. Se preferisci un gusto più fresco e delicato, il melone giallo è quello che fa per te. Se invece cerchi un nota più intensa e aromatica, il cantalupo è l’alternativa ideale. Entrambi colorano la tavola estiva e la arricchiscono con profumo, dolcezza e benessere.

E, tu quale preferisci?

 

Immagine in evidenza di: Chatham172/shutterstock

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