Tra gli scaffali del supermercato, il banco dell’ortofrutta e la corsia dedicata ai prodotti freschi continua a consumarsi uno dei rituali più radicati della quotidianità italiana: fare la spesa. Nonostante la crescita dell’e-commerce e delle piattaforme di consegna a domicilio, il 72% di italiani sembra non voler rinunciare al contatto diretto con i prodotti alimentari, a quella parola in più scambiata con il commesso o all’incontro inaspettato con un’amica che non si vedeva da tempo. Piccoli momenti di socialità che rendono la spesa un’esperienza ancora profondamente umana, a cui difficilmente vogliamo rinunciare.
È il quadro che emerge dalla recente indagine di One Pool per Savi sulle abitudini di acquisto degli italiani, che racconta un Paese sempre più attento al risparmio ma ancora profondamente legato all’esperienza del punto vendita fisico.
Anche oggi gli italiani preferiscono fare la spesa al supermercato

Oltre sette italiani su dieci scelgono di acquistare generi alimentari recandosi personalmente in negozio. Il 52% conferma di preferire il supermercato e l’ipermercato come principale punto di riferimento per la spesa quotidiana. Il 25% sceglie il discount, mentre il restante 4% fa la spesa all’ingrosso o nel minimarket sotto casa. La possibilità di osservare i prodotti dal vivo, valutarne la freschezza e confrontare direttamente le offerte continua infatti a influenzare le decisioni d’acquisto della maggior parte della popolazione.
Le differenze generazionali, tuttavia, sono evidenti. Se gli over 65 mostrano una netta preferenza per il negozio tradizionale (88%), tra i giovani adulti cresce la familiarità con l’e-commerce alimentare (48%), percepito come uno strumento pratico e perfettamente integrato nelle abitudini digitali del 24% dei giovani, contro appena il 6% dei più anziani.
Cambia il modo di spendere, ma il carrello resta invariato
L’aumento del costo della vita, tra inflazione e rincari, continua a incidere sui bilanci familiari. Più della metà dei consumatori dichiara di spendere di più per acquistare gli stessi prodotti alimentari rispetto all’anno precedente. Eppure, la reazione degli italiani non è quella di alleggerire il carrello. Una larga parte delle famiglie (6 consumatori su 10) afferma infatti di aver mantenuto invariata – o addirittura di aver aumentato – la quantità di cibo acquistato, segnale di quanto la spesa alimentare venga considerata una voce difficilmente comprimibile. Solo una quota più contenuta di consumatori ha ridotto il numero di prodotti acquistati per far fronte all’inflazione.
Questo comportamento riflette una crescente attenzione alla qualità e al valore degli alimenti, con molti acquirenti disposti ad accettare prezzi più elevati quando li ritengono giustificati dalla qualità o dalle caratteristiche del prodotto.
Il risparmio a portata di smartphone
Se il supermercato rimane il luogo privilegiato della spesa, il modo di cercare la convenienza e qualche sconto extra è decisamente cambiato. I coupon digitali hanno preso il sopravvento sul tradizionale volantino cartaceo distribuito alle casse, entrando a far parte della quotidianità di milioni di italiani in una veste completamente nuova. Oggi sconti e promozioni sono accessibili direttamente dallo smartphone, attraverso e-mail, app e programmi di fidelizzazione (lo conferma l’80% degli intervistati), rendendo il risparmio più immediato e sempre a portata di mano.
Le modalità con cui i consumatori scoprono offerte e sconti stanno evolvendo rapidamente. Ma accanto alle newsletter e ai programmi fedeltà, gli italiani guardano avanti e proprio da quest’indagine emerge la disponibilità dei consumatori a ricevere promozioni attraverso piattaforme digitali già utilizzate – e conosciute – ad esempio:
- servizi di streaming video (62%);
- siti dedicati alle offerte (36%);
- applicazioni di notizie (24%);
- operatori telefonici (26%);
- app bancarie (22%);
- servizi essenziali (21%).
Una sorta di risparmio 4.0, in cui offerte e buoni sconto viaggiano attraverso piattaforme digitali già utilizzate ogni giorno, coinvolgendo trasversalmente tutte le fasce d’età. Le offerte dedicate all’alimentare continuano a essere le più ricercate, ma cresce anche l’interesse verso sconti per carburante, energia, abbigliamento e ristorazione. Proprio quest’ultimo dato evidenzia un’altra tendenza significativa: molti italiani dichiarano di aver ridotto le spese destinate alle cene fuori casa, privilegiando un consumo domestico più attento e pianificato.
L’indagine restituisce la fotografia di un consumatore che continua a vivere la spesa alimentare come un’esperienza concreta, fatta di scelte dirette e fiducia nel punto vendita, ma che allo stesso tempo integra strumenti digitali indispensabili per affrontare un contesto economico segnato dal costante aumento del costo della vita.
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