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Sarago: caratteristiche, varietà e come cucinarlo

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Il sarago è un pesce di mare appartenente alla famiglia degli Sparidi, la stessa dell’orata e della mormora. Diffuso nel Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, è apprezzato in cucina per le sue carni saporite, particolarmente adatte alla cottura alla griglia e al forno. Nei mari italiani ne vivono diverse specie, riconoscibili soprattutto per la forma del corpo e le caratteristiche fasce scure. Scopriamo quali sono le principali varietà di sarago, come riconoscerlo fresco e come prepararlo in cucina.

Caratteristiche e varietà del sarago

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Il sarago ha generalmente un corpo ovale, alto e compresso lateralmente, ricoperto di squame. La colorazione è prevalentemente grigio-argentea, talvolta con riflessi dorati, mentre il ventre è più chiaro. Una delle caratteristiche più riconoscibili è la presenza di una macchia o fascia scura alla base della coda.

Nei mari italiani si incontrano principalmente cinque specie:

Come riconoscere se il sarago è fresco

Per riconoscere un sarago fresco, è importante osservare alcuni elementi. Gli occhi devono essere limpidi e non infossati, le branchie di colore rosso o rosato e la pelle lucida, con squame ben aderenti.

La carne deve risultare compatta e soda al tatto, mentre l’odore deve essere delicato, tipico del mare, e non pungente o sgradevole.

Questi segnali possono aiutare nella scelta, ma è importante verificare anche le condizioni di conservazione e le informazioni sulla provenienza del pesce.

Dove vive e dove si pesca il sarago

Il sarago è diffuso nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale. Nei mari italiani frequenta soprattutto le zone costiere, dove trova riparo e nutrimento.

Predilige i fondali rocciosi, ma può vivere anche in ambienti misti di sabbia e scogli e nelle praterie di posidonia. L’habitat e la profondità variano a seconda della specie.

La sua alimentazione comprende piccoli molluschi, crostacei e altri organismi marini, che riesce a consumare grazie alla dentatura robusta.

Come cucinare il sarago

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Il sarago ha carni saporite, che possono essere valorizzate con preparazioni semplici e pochi ingredienti. Come per l’orata e la mormora, le cotture più indicate sono alla griglia e al forno.

Dalla tradizione toscana arriva anche una preparazione particolare: il sarago viene farcito con una fettina di prosciutto e un rametto di rosmarino, quindi cotto allo spiedo alternandolo a fette di pane e foglie di salvia.

Qualunque sia la ricetta scelta, il consiglio è di utilizzare un pesce ben conservato e di adattare i tempi di cottura alle sue dimensioni, per preservarne consistenza e sapore.

 

Immagine in evidenza di: sweet marshmallow/shutterstock

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