La vita è fatta per imparare cose nuove: lezioni d’amore, abilità, ricette. In tutti e tre i casi si commettono errori, ma solo nell’ultimo rimane un sapore dolce sul palato. Se è vero quello che dice il mio titolare Enrico Fardin (gestore della grissineria di Costermano sul Garda, ndr), infatti, “L’amore è come il Campari: è rosso, ti inebria e ti lascia l’amaro in bocca”. Ma nel caso dei San Vigilini la questione cambia. Anche se per errore ti dimentichi il sale, infatti (o ne metti un po’ di più), all’assaggio verrai sempre pervaso dalla fragranza del burro che veicola sulle papille gustative l’irresistibile aroma di limone e la dolcezza dell’uvetta. Ma cosa sono di preciso i San Vigilini? Te lo racconto in questo articolo!
Storia dei San Vigilini: i biscotti da tè di ispirazione inglese

Originari della zona di Punta San Vigilio (Verona), tra Garda e Torri del Benaco, i San Vigilini sono dei biscotti di pasta frolla arricchiti con uvetta simili agli scones (i deliziosi paninetti dolci inglesi che accompagnano l’ora del tè), dalle origini ancora incerte. Ci sono, infatti, diverse leggende che narrano la loro nascita. Una di queste, sosterrebbe che furono inventati negli anni ’40 del secolo scorso da Leonard Walsh, oste della Locanda di Punta San Vigilio, in occasione di una visita di Winston Churchill, in vacanza sul lago per rigenerarsi dopo la sciagura bellica.
Di origini inglesi, Walsh era approdato la prima volta sul Garda nel 1883 e, affascinato dalla bellezza del luogo, decise di tornare per viverci e avviare un’attività turistica. È così che anni dopo ottenne in gestione dalla famiglia Guarienti la Locanda, dove mise a punto varie ricette tra cui quella dei tipici biscotti di ispirazione britannica: i San Vigilini. Ma quali sono le loro caratteristiche? Vediamole nel dettaglio.
Caratteristiche dei San Vigilini: forma, consistenza, sapore e profumo
Qualche mese fa, ho iniziato a lavorare in un laboratorio che sforna grissini e biscotti, e ho scoperto una delle ricette dolci del mio territorio che per la sua consistenza e il suo profumo riesce sempre a scaldarmi il cuore. A insegnarmela sono stati Enrico, Giuliana e Simone, i titolari di Si.Fa, la grissineria di Costermano sul Garda (Verona) che ogni mattina mi accoglie con l’aroma dei lievitati appena sfornati. C’è forse qualcosa di più sincero della superficie di un biscotto da poco uscito dal forno? I San Vigilini sono diventati il mio conforto ogni volta che in amore non riuscivo a trovare la risposta giusta. A base farina, burro, zucchero e uova, il loro profumo mi riportava il sorriso, mentre la loro consistenza aveva il potere di farmi tornare in risonanza con la mia natura più profonda. Ma quali sono le loro caratteristiche?
- Forma: né troppo piccoli né troppo grandi, i San Vigilini hanno le dimensioni di una noce e sono alti un paio di centimetri. Si allargano e si appiattiscono leggermente per azione del calore del forno;
- Consistenza: a base di un impasto sabbiato fatto da burro, zucchero e farina, questi biscotti prendono consistenza grazie all’aggiunta di uova, che donano sapore e conferiscono struttura. Prima di essere infornati sono morbidi e lisci, ma dopo la cottura si rivestono di una crosticina dorata e croccante che nasconde un interno leggermente più morbido e friabile;
- Sapore: dolce al punto giusto, e con quel pizzico di sale che assicura una marcia in più, i San Vigilini sono caratterizzati da uno spiccato aroma di limone, tipicamente dato dalla scorza dei limoni del Garda. Unito alla dolcezza dell’uvetta, regala ai biscotti un piacevole contrasto tra acidità e dolcezza che inebria il palato grazie al potere veicolante del burro;
- Profumo: inutile girarci tanto intorno, il profumo di questa delizia è una coccola sensoriale che accarezza la pelle come una calda sciarpa di cachemire. Delicato e burroso, fa subito pensare a una bakery inglese, e sognare di rinchiuderlo dentro a un barattolo di vetro affinché non si esaurisca mai.
Abbiamo visto le caratteristiche dei San Vigilini, ora è il momento di scoprire la ricetta!
La ricetta dei San Vigilini: la mia versione al cioccolato
Preparare i San Vigilini è semplice e divertente. Come sappiamo, la versione classica del Lago di Garda è preparata con il limone e l’uvetta, ma in questo articolo voglio proporti una variante a base del mio cibo preferito, il cioccolato, aromatizzata alla vaniglia. Premessa: ricordati di togliere il burro dal frigorifero almeno una mezz’ora prima, in modo che risulti morbido, e impasta solo il tempo necessario a unire tutti gli ingredienti in un panetto liscio. Più lavorerai l’impasto, infatti, più il burro si scalderà e dovrai aggiungere farina. Hai indossato il grembiule? È il momento di mettersi all’opera!
Ingredienti
- 300 gr di farina
- 100 gr zucchero
- 120 burro
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- Un pizzico di sale
- 100 gr gocce di cioccolato
- q.b. di bacca di vaniglia
- 2 uova piccole
Procedimento
- In una ciotola, metti farina, lievito, sale, zucchero e burro a temperatura ambiente tagliato a tocchetti. Quindi impasta velocemente con i polpastrelli delle dita fino ad ottenere un impasto sabbiato;
- Unisci anche le gocce di cioccolato e mescola ancora;
- Aggiungi le uova e impasta formando un panetto liscio. Se dovesse risultare troppo umido, aggiungi ancora un po’ di farina, quindi lascialo riposare in frigorifero per circa una mezz’ora;
- Trascorso il tempo, preriscalda il forno a 190 gradi;
- Rivesti una teglia di carta forno ed estrai l’impasto dal frigo. Versa un po’ di farina sul piano di lavoro e porziona l’impasto in tanti salsicciotti. Quindi, ricava degli gnocchetti grandi quanto una falange e disponili sulla teglia ben distanziati tra di loro.
- Appena il forno avrà raggiunto la temperatura, inforna i biscotti per circa 12/15 minuti, fino a doratura. Lascia raffreddare completamente prima di servire. I San Vigilini sono pronti quando l’esterno sarà croccante e l’interno leggermente morbido.
E tu, conoscevi i San Vigilini? Saresti curioso di provare a prepararli nella mia versione al cioccolato?
Immagine in evidenza di: Tania Zbrodko/shutterstock