Quando si pensa all’Irlanda vengono subito in mente prati verdissimi, pecore al pascolo, Guinness e whiskey. Meno conosciuta, ma altrettanto affascinante, è invece la sua tradizione casearia.
Negli ultimi decenni, infatti, i formaggi irlandesi hanno vissuto una vera rinascita. Accanto ai grandi produttori si sono affermati numerosi piccoli caseifici artigianali che hanno riscoperto antiche lavorazioni e valorizzato il latte proveniente da animali allevati prevalentemente al pascolo.
Il risultato è una produzione sorprendentemente varia: formaggi erborinati, paste molli, stagionati, caprini e specialità aromatizzate che raccontano il territorio e la straordinaria qualità del latte irlandese.
Perché i formaggi irlandesi sono così apprezzati?

Gran parte del merito è legato al paesaggio.
Il clima mite e piovoso permette ai bovini e agli ovini di trascorrere molti mesi all’anno al pascolo, nutrendosi di erbe spontanee particolarmente ricche e varie. Questa alimentazione influenza direttamente il latte, conferendo ai formaggi aromi delicati ma complessi.
Negli ultimi quarant’anni l’Irlanda ha inoltre investito molto nella produzione artigianale, favorendo la nascita di piccoli caseifici che oggi esportano le proprie specialità in tutto il mondo.
Cashel Blue: il grande erborinato irlandese
Tra i formaggi simbolo dell’Irlanda c’è senza dubbio il Cashel Blue, prodotto nella contea di Tipperary.
Realizzato con latte vaccino, è stato il primo formaggio erborinato irlandese a ottenere una diffusione internazionale.
La sua pasta è cremosa e attraversata dalle tipiche venature blu, mentre il gusto è intenso ma equilibrato, molto meno aggressivo rispetto ad altri erborinati europei come il Roquefort.
È ottimo da gustare con pane di segale, miele oppure insieme a pere e noci.
Durrus: uno dei grandi formaggi della contea di Cork
Sempre più apprezzato dagli appassionati è il Durrus, prodotto nella penisola di Sheep’s Head, nella contea di Cork.
Si tratta di un formaggio a latte vaccino crudo dalla crosta lavata e dalla pasta semimorbida.
Quando è giovane presenta un gusto delicato e lattico, mentre con la stagionatura sviluppa aromi più intensi e una consistenza progressivamente più cremosa.
Milleens: il pioniere della rinascita casearia irlandese
Sempre nella contea di Cork nasce anche il Milleens, considerato uno dei formaggi che hanno segnato la rinascita della produzione artigianale irlandese negli anni Settanta.
Prodotto con latte vaccino crudo nella penisola di Beara, è caratterizzato da una crosta lavata e da un gusto complesso, nel quale si riconoscono note vegetali, erbacee e una piacevole vena acidula.
Dubliner: il formaggio irlandese più conosciuto
Probabilmente è il formaggio irlandese più famoso fuori dai confini nazionali.
Il Dubliner è un formaggio vaccino stagionato che unisce la consistenza compatta del Cheddar a note aromatiche più dolci e leggermente nocciolate.
Il sapore ricco e persistente lo rende perfetto sia da degustazione sia grattugiato su primi piatti o zuppe.
Corleggy: il caprino delle montagne irlandesi
Tra le produzioni più particolari troviamo il Corleggy, un formaggio di latte caprino proveniente dalla contea di Cavan.
La pasta è compatta e il gusto delicato, con leggere sfumature vegetali che ricordano i pascoli montani in cui vengono allevate le capre.
Cooleeney: quando il pascolo fa la differenza
Il Cooleeney, prodotto nella contea di Tipperary, è un formaggio vaccino a pasta molle che deve gran parte della propria personalità proprio ai pascoli irlandesi.
Le vacche si alimentano in terreni ricchi di torba e vegetazione spontanea, caratteristiche che si riflettono nel profilo aromatico del latte.
Il risultato è un formaggio elegante, con note di sottobosco, funghi e leggere sfumature legnose.
Boilie e Dunbarra: i formaggi aromatizzati
La tradizione irlandese comprende anche formaggi arricchiti con erbe aromatiche e spezie.
Tra questi troviamo il Boilie, piccole sfere di formaggio vaccino o caprino condite con erbe aromatiche e aglio, ideali come antipasto.
Il Dunbarra, invece, ricorda nella consistenza un Brie, ma viene aromatizzato con aglio e aneto, due ingredienti che ne caratterizzano il profilo aromatico.
Con cosa accompagnare i formaggi irlandesi
Per valorizzarli al meglio possono essere serviti con:
- pane di soda irlandese;
- miele;
- confetture di cipolle o frutti rossi;
- mele e pere;
- frutta secca;
- chutney.
Per quanto riguarda le bevande, gli abbinamenti più classici sono con birre stout, sidro irlandese oppure vini bianchi freschi e minerali.
Se il Cheddar è il formaggio irlandese più conosciuto a livello internazionale, la produzione dell’Isola di Smeraldo è molto più ricca e variegata.
Dal Cashel Blue al Milleens, passando per il Durrus e il Dubliner, ogni specialità racconta un territorio fatto di pascoli verdi, allevamenti estensivi e piccole produzioni artigianali che negli ultimi decenni hanno riportato l’Irlanda tra i Paesi più interessanti del panorama caseario europeo.
Per chi ama scoprire nuovi sapori, i formaggi irlandesi rappresentano un invito a esplorare una tradizione ancora poco conosciuta, ma capace di regalare grandi soddisfazioni.
Immagine in evidenza di: Erhan Inga/shutterstock