Giornale del cibo

Treni storici tra Langhe e Monferrato: il turismo enogastronomico sale a bordo

Maurizio Milanesio/shutterstock

Degustazioni, visite guidate, itinerari alla scoperta del gusto. Sempre più spesso il territorio si racconta attraverso il cibo e il turismo enogastronomico ha progressivamente superato i confini della nicchia, diventando una componente sempre più importante dell’esperienza di viaggio, sia quando ci muoviamo vicino a casa, sia quando esploriamo mete lontane. Si tratta di un settore in fermento e in continua evoluzione che, ogni anno, propone soluzioni ed esperienze nuove per conoscere i territori in modo più lento e consapevole. In molti casi, infatti, il viaggio non rappresenta più soltanto un mezzo per raggiungere una destinazione, ma diventa parte integrante dell’esperienza.

È in questo contesto che si inseriscono i nuovi itinerari turistici promossi da Fondazione FS Italiane e FS Treni Turistici Italiani. Tra le proposte in programma ci sono anche alcuni percorsi che attraversano il Piemonte e collegano luoghi simbolo dell’enogastronomia italiana, dalle Langhe al Monferrato, fino ad Alba, città conosciuta in tutto il mondo per il tartufo bianco. Un’iniziativa che punta a valorizzare il territorio attraverso il viaggio lento, combinando il fascino dei treni storici con la scoperta delle eccellenze locali.

Quando il viaggio diventa parte dell’esperienza enogastronomica

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Claudio Giovanni Colombo/shutterstock

Negli ultimi anni il turismo enogastronomico ha ampliato i propri confini. Se un tempo l’attenzione era rivolta soprattutto alla meta finale, una cantina, un ristorante o un produttore locale, oggi cresce l’interesse per esperienze che permettono di entrare in contatto con il territorio già durante il percorso. È in questo contesto che si inserisce il successo di forme di turismo lento, dai cammini agli itinerari ferroviari, che propongono un modo diverso di conoscere luoghi e comunità.

Il viaggio in treno si presta particolarmente a questo approccio. Attraversare campagne, colline e piccoli centri abitati consente infatti di osservare da vicino quei paesaggi agricoli che spesso sono all’origine delle specialità gastronomiche di una determinata area. Il percorso smette così di essere un semplice trasferimento e diventa un’occasione per comprendere meglio il legame tra produzioni alimentari e territorio. Viaggiare lentamente, infatti, significa anche dedicare più tempo alla scoperta dei luoghi, favorendo una forma di turismo che può contribuire a distribuire i flussi al di fuori delle destinazioni più frequentate e a valorizzare aree rurali che custodiscono una forte identità produttiva.

Questa evoluzione è particolarmente evidente nei territori del turismo del vino, dove l’esperienza di visita va ben oltre la degustazione e coinvolge il paesaggio, le comunità locali e le produzioni agricole. Lo stesso approccio caratterizza molte iniziative che mettono in relazione il viaggio con la scoperta del territorio, come le tante iniziative di wine trekking o il progetto Vini e Cammini, che invitano a esplorare alcune delle principali aree vitivinicole italiane attraverso percorsi da compiere a piedi.

Tra Langhe, Roero e Monferrato a bordo dei treni storici

Matteo Rovatti/shutterstock

In questo contesto, il treno rappresenta un’ulteriore opportunità per chi desidera esplorare un territorio in modo lento e sostenibile, anche riscoprendo destinazioni vicine e facilmente raggiungibili. I nuovi itinerari ferroviari promossi da Fondazione FS Italiane e FS Treni Turistici Italiani propongono infatti un modo diverso di raggiungere alcune delle destinazioni enogastronomiche più conosciute del Piemonte, trasformando il tragitto in parte integrante dell’esperienza di viaggio.

Tra le proposte che interessano ci sono diversi percorsi che attraversano le Langhe, il Roero e il Monferrato, aree riconosciute dall’UNESCO per i loro paesaggi vitivinicoli e da anni al centro dello sviluppo dell’enoturismo italiano. Uno degli itinerari più interessanti collega Torino a Canelli lungo la storica ferrovia che attraversa colline, vigneti e piccoli centri legati alla produzione vinicola. Il viaggio viene effettuato a bordo delle carrozze storiche “Centoporte”, costruite tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, e in alcune occasioni trainate da locomotive d’epoca. 

Ana del Castillo/shutterstock

Un secondo itinerario collega invece Milano ad Alba, una delle capitali italiane del turismo enogastronomico. La città piemontese è conosciuta soprattutto per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, ma rappresenta anche una porta d’accesso privilegiata alle Langhe. Per questo percorso sono previste carrozze Gran Confort degli anni Settanta e servizi dedicati alla valorizzazione delle eccellenze locali.

Tra le proposte più suggestive c’è infine la Ferrovia delle Meraviglie, che collega il Piemonte alla Liguria attraversando la Val Roya fino a Ventimiglia. Il percorso tocca località come Cuneo, Limone Piemonte e Tenda, attraversando paesaggi alpini e aree rurali che raccontano la storia agricola di questi territori. In alcune date sono previste anche degustazioni a bordo dedicate a vini italiani e francesi, proposte che trasformano il viaggio in un’occasione per conoscere produzioni che appartengono a due tradizioni vitivinicole strettamente legate dal punto di vista geografico.

I percorsi sono programmati in diverse date nel corso dell’estate e comprendono sia viaggi giornalieri sia iniziative legate a eventi e manifestazioni del territorio. Il calendario completo, con le date aggiornate, le modalità di prenotazione e i dettagli sui singoli itinerari, è disponibile sul sito di FS Treni Turistici Italiani e della Fondazione FS Italiane. 

Il Piemonte del vino e del tartufo come destinazione del gusto

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La scelta di puntare su Langhe, Roero, Monferrato e Alba non è casuale. Negli ultimi anni questi territori sono diventati uno dei principali punti di riferimento del turismo enogastronomico italiano grazie a una combinazione di fattori tra cui la qualità delle produzioni locali, la presenza di paesaggi agricoli riconosciuti dall’UNESCO e una rete di operatori capace di trasformare il patrimonio gastronomico in un’esperienza di visita.

In particolare, le colline vitivinicole di Langhe-Roero e Monferrato rappresentano uno degli esempi più significativi di come il vino possa diventare uno strumento di valorizzazione territoriale. Il successo del turismo del vino ha infatti contribuito a far conoscere queste aree ben oltre i confini regionali, attirando visitatori interessati non soltanto alle degustazioni, ma anche alla storia agricola e culturale che caratterizza il paesaggio.

Accanto al vino, un ruolo importante è svolto da alcune produzioni che hanno costruito l’identità gastronomica del territorio. È il caso del tartufo bianco di Alba, protagonista ogni anno di una manifestazione, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, capace di richiamare visitatori dall’Italia e dall’estero, ma anche di numerose specialità che raccontano il legame tra agricoltura, tradizioni locali e cucina piemontese.

Il successo di queste destinazioni conferma una tendenza che interessa molte aree rurali italiane: il cibo non rappresenta più soltanto un elemento dell’offerta turistica, ma diventa una chiave di lettura del territorio. Un approccio che caratterizza anche molte delle Strade del Vino presenti in Italia, nate per accompagnare i visitatori alla scoperta delle produzioni locali attraverso percorsi che attraversano paesaggi e piccoli borghi.

I nuovi itinerari ferroviari dedicati alle Langhe, al Monferrato e ad Alba mostrano come il turismo enogastronomico possa essere vissuto anche attraverso modalità di spostamento diverse da quelle più consuete. In un’epoca in cui spesso si tende a raggiungere una destinazione nel minor tempo possibile, i treni storici invitano invece a rallentare e a riscoprire il piacere del percorso. È una proposta che guarda al passato, ma che intercetta una sensibilità molto attuale: quella di chi desidera conoscere un territorio con maggiore attenzione, magari partendo da casa per una gita di giornata o per un fine settimana. Perché a volte non è necessario andare lontano per fare un’esperienza di turismo enogastronomico: può bastare salire su un treno, attraversare un paesaggio agricolo e lasciarsi guidare dalla curiosità. Ti piacerebbe scoprire un territorio attraverso un itinerario ferroviario storico? 

 

Immagine in evidenza di: Maurizio Milanesio/shutterstock

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