C’è chi la spalma sul pane tostato ogni mattina e chi, dopo il primo assaggio, giura che non la mangerà mai più. La Vegemite è uno di quegli alimenti che difficilmente lasciano indifferenti: o la si ama o la si odia.
Per gli australiani rappresenta molto più di una semplice crema spalmabile. È un vero simbolo nazionale, presente da oltre un secolo nelle colazioni, nelle merende e persino in alcune ricette della tradizione. Per chi invece arriva dall’Europa, il suo gusto intenso e deciso può risultare sorprendente al primo assaggio.
Ma cos’è esattamente la Vegemite? Da cosa è fatta? E perché è diventata un’icona della cultura gastronomica australiana?
Che cos’è la Vegemite?

La Vegemite è una crema salata a base di estratto di lievito di birra, ottenuto come sottoprodotto della produzione della birra e arricchito con estratti vegetali, spezie e vitamine del gruppo B. Il risultato è una pasta densa, di colore marrone molto scuro, dal gusto estremamente intenso.
È diffusa soprattutto in Australia e Nuova Zelanda, dove è considerata uno degli alimenti più rappresentativi della cucina locale, al punto da essere spesso definita una vera e propria icona nazionale.
Pur essendo spesso paragonata alla Marmite britannica o alla Cenovis svizzera, la Vegemite possiede una personalità ben distinta, tanto che gli australiani la considerano parte della propria identità culturale.
Che sapore ha la Vegemite?
Descrivere il sapore della Vegemite non è semplice.
È molto sapida, leggermente amara e ricca di umami, il cosiddetto “quinto gusto”, quello che caratterizza anche alimenti come il parmigiano stagionato, il miso, la salsa di soia o alcuni brodi di carne. Proprio per questo viene spesso paragonata a un concentrato di brodo o a un dado molto intenso.
Il suo sapore è così particolare che in Australia viene spesso definito un “gusto acquisito” (acquired taste): molte persone imparano ad apprezzarlo fin dall’infanzia, mentre chi lo prova per la prima volta da adulto può trovarlo eccessivamente forte.
Non a caso, uno dei celebri slogan pubblicitari della Marmite recita “Love it or hate it” (“o la ami o la odi”), un’espressione che descrive perfettamente anche la Vegemite.
Come si mangia? L’errore che fanno quasi tutti
Uno degli errori più comuni è pensare che la Vegemite si utilizzi come una crema dolce da spalmare abbondantemente sul pane.
In realtà gli australiani ne usano una quantità molto piccola.
Il modo più tradizionale consiste nello spalmarne un velo sottilissimo su una fetta di pane tostato precedentemente imburrata. Il burro ne attenua la sapidità e rende il gusto molto più equilibrato.
Con il tempo sono nate numerose varianti. Molti la accompagnano con:
- formaggio;
- avocado;
- pomodoro;
- uova;
- pane ai cereali.
Negli ultimi anni la Vegemite è entrata anche nella cucina contemporanea, dove viene utilizzata come ingrediente per arricchire zuppe, stufati, salse, hamburger e marinature grazie al suo intenso sapore umami.
Vegemite e Marmite: quali sono le differenze?
Vegemite e Marmite vengono spesso confuse perché entrambe sono creme a base di estratto di lievito.
In realtà presentano alcune differenze.
La Marmite, nata nel Regno Unito nel 1902, ha una consistenza più morbida e sciropposa e un gusto leggermente più dolce. La Vegemite, sviluppata in Australia pochi anni dopo, è invece più compatta, più scura e caratterizzata da un sapore più deciso e amarognolo, dovuto anche all’aggiunta di estratti vegetali e spezie.
Entrambe vengono consumate principalmente sul pane tostato e rappresentano due delle più celebri creme salate al mondo.
La storia della Vegemite
La Vegemite nasce nei primi anni Venti, quando l’imprenditore australiano Fred Walker decise di valorizzare il lievito residuo della produzione della birra, ispirandosi alla Marmite inglese.
L’incarico di sviluppare la ricetta fu affidato al tecnologo alimentare Cyril Percy Callister, che nel 1923 mise a punto la formula destinata a diventare uno dei simboli gastronomici australiani.
Il successo, tuttavia, non fu immediato. La svolta arrivò negli anni Trenta, quando la British Medical Association ne riconobbe il valore come fonte di vitamine del gruppo B. Poco dopo, durante la Seconda guerra mondiale, la Vegemite entrò a far parte delle razioni dell’esercito australiano, contribuendo a diffonderne ulteriormente il consumo.
Per molti anni il marchio appartenne a Kraft Foods, ma dal 2017 è tornato in mani australiane grazie all’acquisizione da parte della Bega Group, una delle principali aziende alimentari del Paese.
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