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A Sambuca di Sicilia una giornata all’insegna del gusto

mungitura della capra

di Paola Armato.

Domenica 12 maggio 2013 si è svolto a Sambuca di Sicilia l’evento “Continua…..il percorso di educazione al gusto” organizzato dallaCompagnia Comunale del Cibo sincero di Sambuca di Sicilia di concerto con  l’Associazione A.I.Q.Re.S e la delegazione dellaCompagnia Comunale del Cibo Sincero di Palermo.

In piazza Giotto (Palermo) raduno dei partecipanti e dopo il saluto e il benvenuto del presidente della Compagnia Comunale del Cibo sincero di Sambuca di Sicilia Paola Armato e del presidente dell’A.I.Q.Re.S. Dott. Rino Bruno, partenza per Sambuca.

Ad accogliere i partecipanti all’arrivo in Cantina Cellaro, caffè e pasticcini di mandorla, a seguire visita dello Stabilimento Enologico guidata dall’enologo Vito Giovinco. La cantina nata nel 1969, unica cooperativa vitivinicola sita in Sambuca di Sicilia, accoglie ogni anno le uve di circa 600 soci che conferiscono le uve raccolte dai propri vigneti ubicati sulle colline sambucesi. I vitigni più diffusi sono quelli autoctoni: grillo, insolia, catarratto, nero d’avola, nerello mascalese… Hanno trovato il loro habitat naturale anche vitigni internazionali con risultati di eccellenza come il merlot, il syrah e lo chardonnay. In cantina si chiude il processo di filiera dal produttore al consumatore, le uve conferite infatti, sono selezionate e trasformate nello stesso stabilimento e successivamente lavorate fino all’imbottigliamento del vino. Grazie alle caratteristiche pedoclimatiche del territorio, al sapiente lavoro dei viticoltori in campo e degli enologi in cantina, oggi la “Cellaro” produce 8 linee di prodotti: Due Lune, Lumà, Micina, 4 Borghi, Sambuca di Sicilia DOC, Cellaro, Zabuttino e Solea.
Nella sala degustazione gremita di ospiti dove tutto è pronto per la tanto attesa degustazione, il neo presidente Nino Guasto porge il saluto ai partecipanti ed avvia la wine tasting, guidata dall’enologo Vito Giovinco e daNicola Sorce socio della Compagnia del Cibo Sincero nonché assaggiatore esperto di vini. Si inizia con il bianco Grillo LUMA’ 2012, dal colore paglierino con riflessi verdognoli, equilibrato, dal profumo delicato con sentori di frutta esotica, ottimo come aperitivo o in abbinamento con primi piatti – risotti leggeri – e secondi di pesce – crostacei e pesce azzurro-, si prosegue con un vitigno alloctono il Syrah LUMA’ Sicilia 2011, Vino rosso fermo, con riflessi violacei e dal profumo che ricorda i frutti a bacca rossa, al palato avvolgente, caldo e tannico, superbo con formaggi a pasta dura. Infine, un blend di due vitigni autoctoniNerello Mascalese e Nero D’Avola Due Lune Sicilia annata 2011,  Vino fermo dal colore rosso rubino. “Un’esplosione di profumi di frutta rossa e di mora matura, spezie orientali, pepe e cuoio. Caldo, potente e persistente, ottimo in abbinamento con formaggi stagionati come ilpecorino siciliano DOP, pasta al sugo di carne, arrosto e selvaggina.

Soddisfatti i partecipanti, con un po’ di rammarico lasciano la Cellaro quindi, si prosegue per raggiungere la Massaria Ruvettu dove ci attendono Melchiorre, Anna e il loro papà Toti Mangiaracina; un’emozione dietro l’altra; appena arrivati Melchiorre ci indirizza “nella via del latte e dei formaggi” e con grande sorpresa si assiste alla mungitura manuale della capra Girgentana; contestualmente nel caseificio aziendale viene preparata la zabinata e laVastedda del Belice DOP.

Momento cruciale la degustazione della ricotta e dei formaggi del caseificio aziendaleguidata dallo stesso Melchiorre. Tutti i commensali vengono provvisti di scodella con la ricotta per l’avvio della degustazione, nella sala ristorante viene allestito un grande tavolo espositivo dei formaggi oggetto della successiva fase degustativa. Ad ogni commensale vengono servite, in un apposito piattino accuratamente preparato da Anna e Maurizio, le specialità casearie: Vastedda del Belice Dop, pecorino primo sale,pecorino al pepe nero, pecorino farcito con verdure e pecorino siciliano DOP. I partecipanti affascinati sono curiosi, pongono numerose domande e definiscono Sambuca territorio di eccelenza per Vini, Formaggii e natura incontaminata!

A seguire il pranzo “RUVETTU”; un’esplosione di aromi e di profumi avvolge la sala, un escursus di pietanze e di sapori, i cui ingredienti essenziali sono le verdure tutte rigorosamente aziendali: zucchina all’agrodolce, frittella siciliana, frittatineortolane, bruschette, melenzane a quagliarisotto alle fave profumato con finocchetto selvatico, busiate alla “ruvettu” e poi, non poteva mancare la loro specialità: il cosciotto di maiale alle erbe aromatiche in crosta. Alle pietanze sono stati abbinati i vini cellaro IGT “Terre Siciliane”: Grillo LUMA’ e il Micina 2012.
Poi, un fuori programma, una grande torta per festeggiare il compleanno dell’amica Cristina D’Andrea che con grande sorpresa si è ritrovata a spegnere le candeline insieme alla Compagnia del Cibo Sincero e agli amici dell’A.I.Q.Re.S. Infine, il gelo di limone al profumo di pistacchio e le rinomate calde cassatelle di ricotta della casa “Ruvettu” hanno chiuso questo formidabile percorso enogastronomico.
Prima del rientro a Palermo una sosta a Sambuca per percorrere le vie cittadine, visitare il teatro “l’IDEA”, l’Istituzione Gianbecchina e il museo archeologico.

Una giornata intensa, all’insegna del gusto, della natura e della cultura!

Un particolare ringraziamento al presidente Dott. Rino Bruno e alla Dott.ssa Cuttaia e a tutti gli amici soci dell’A.I.Q.Re.S., che hanno scelto di trascorrere questa giornata con la Compagnia Comunale del Cibo sincero di Sambuca di Sicilia, ancora grazie alla delegazione della Compagnia di Palermo e agli amici della Compagnia del Cibo Sincero che sono venuti a trovarci.
Ancora un particolare ringraziamento per la disponibilità, la cordialità, l’accoglienza e l’impegno profuso per la buona riuscita dell’evento, a Pino Guzzardo vicepresidente della Compagnia del Cibo Sincero di Sambuca; all’Azienda Cellaro al suo neopresidente Nino Guasto e al nuovo Consiglio di Amministrazone che ha accolto con entusiamo l’iniziativa; all’enologo Vito Giovinco, all’amico Nicola Sorce e a tutto il personale per le emozioni che ci hanno regalato con i pregiati vini. Grazie a Anna, Maurizio e Melchiorre e al loro papà Toti Mangiaracina per le intense attività che hanno realizzato, per gli aromi e i sapori che hanno saputo ricercare e trasmettere. Infine, grazie a Liliana Rinaldo per come ha saputo raccontare la storia e l’arte di Sambuca.

 

Foto di Rosario Miceli

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