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Mazza di tamburo è uno dei nomi volgari della lepiota procera, un fungo particolarmente vistoso, inconfondibile e, soprattutto buonissimo; oltretutto è anche molto frequente nei prati e boschi di collina. E' facilmente riconoscibile, intanto per le grandi dimensioni, poi perché l'anello che si trova sul gambo non è fissato a questo, ma può scorrere su e giù. Quando è giovane il cappello ha una curiosa forma sferica che sul lungo gambo giustifica il nome di mazza di tamburo. Durante la maturazione del fungo il cappello si spiana e somiglia sempre più ad un ombrellone aperto, tanto che in alcune località è noto anche come ombrellone. Questa Ricetta delle Mazze di Tamburo è semplice e leggera: i funghi vengono infatti marinati solo con olio, aglio, sale, pepe e prezzemolo e cotti su una graticola. Per me è il fungo che in assoluto si presta ad essere cotto in questo modo, ma per gustarlo veramente occorre avere la precauzione di cucinarlo come vado ad illustrarvi: eviterete così che si brucino durante la cottura assumendo un sapore sgradevole.
3.25 da 12 voti
Preparazione 1 h
Tempo totale 1 h
Portata Verdure
Cucina Italia
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

Istruzioni
 

  • Pulire bene i funghi strusciando il cappello con un panno umido. Asportare il gambo. Disporli su dei piatti con le lamelle rivolte verso l'alto.
  • Tritare finemente l'aglio ed il prezzemolo, quindi disporlo fra le lamelle, dove andrà messo anche il sale ed il pepe.
  • Sempre tenendo i funghi con le lamelle in alto, condirli con un poco olio, l'ideale sarebbe disporre di un nebulizzatore spray.
  • Riporli a marinare in frigo per almeno un'ora.
  • Preparare la griglia con carbonella fine, ma, in assenza, si può usare anche quella elettrica tenendo la temperatura bassa.
  • Prima di cuocere i funghi, qui sta il segreto, vanno posti a sandwich a due a due, tenendo le lamelle col condimento all'interno. Così facendo si eviterà che le lamelle si brucino in cottura dando al tutto un terribile sapore di bruciato.
  • Una volta in gratella vanno girati più volte fino a completa cottura, non ci vuole molto. E' tutto, buon appetito.