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m@riotto
Per la buona riuscita di questa ricetta, è fondamentale la scelta della pasta, che deve essere di ottima qualità. Se non riuscite a reperire l’asparago selvatico, dal gusto molto intenso e profumato, che da noi cresce sulle pendici dei monti pisani, potete sostituirli con gli asparagi coltivati, avendo cura di scegliere quelli più piccoli e sottili. In abbinamento ho utilizzato del Castelmagno DOP, l’antichissimo formaggio piemontese ideale per le fondute.
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Preparazione 1 h
Tempo totale 1 h
Portata Primi asciutti
Cucina Italia
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

Istruzioni
 

  • Pulire accuratamente gli asparagi selvatici togliendo la parte più legnosa e separare le punte dalla restante parte del gambo.
  • In una grossa padella con dell’olio extravergine di oliva far stufare il cipollotto fresco sminuzzato grossolanamente.
  • Unire la parte dei gambi tagliata a tocchetti, salare e pepare e portare a cottura unendo, se si asciuga troppo, del brodo vegetale.
  • Saltare in un padellino per pochi minuti con poco olio le punte di asparago cercando di mantenerle piuttosto croccanti e al dente.
  • Tagliare ¾ del castelmagno a pezzi e metterlo a macerare in poco latte.
  • Far fondere a fuoco bassissimo, aggiustando di sale e di pepe.
  • Cuocere la pasta molto al dente e farla saltare con la salsa di asparagi.
  • Aggiungere le punte saltate, il castelmagno restante a scaglie, il grana e il piccolo trito di erbette miste.
  • Servire il primo su dei piatti piani con la fonduta di Castelmagno messa a specchio sul quale vanno adagiati i nidi di spaghetto aiutandosi, per dare la forma, con una forchetta ed un mestolo.