Pomidoro ripieni di se stessi
Ingredienti
Istruzioni
  1. Sbuccio l’aglio e lo trito molto minuto. Meglio ancora, lo passo con l’apparecchietto apposito.
  2. Tosto il pangrattato dopo avervi mischiato l’aglio, in una padella unta con un filo d’olio.
  3. Mentre il pane rosola, taglio ai pomodori una calotta superiore, ne estraggo succo e polpa con un cucchiaino, possibilmente a bordi taglienti, aiutandomi eventualmente con un coltello sottile e molto tagliente. E’ importante che i pomidoro non si rompano, ciò è possibile, soprattutto attorno al bordo, se non si opera con molta delicatezza.
  4. Raccolgo polpa e succo in un pentolino capace o nell’apposito bicchierone per minipimer e frullo sino a d ottenere una sorta di passata omogenea. Non importa, se una parte del contenuto dei pomidoro appare un po’ duretto e meno colorato della polpa vera e propria: sotto l’azione del frullino, si omogeneizza anche quello.
  5. In una pentola, verso la passata ed aggiungo il pangrattato. Dovrà risultare una specie di pasta densa, ma non troppo. Se vi sembrasse troppo liquida aumentate la quantità di pangrattato, sempre previa tostatura.
  6. Salo, pepo ed aggiungo la noce moscata. Non posso quantificarne la dose: bisogna procedere per tentativi, regolandosi sul gusto.
  7. Divido i tuorli delle uova dagli albumi. Sbatto un poco, ma solo un poco, i primi, con un pizzico di sale. Metto le chiare dentro un recipiente adatto e le monto a neve ferma con le fruste, dopo averle salate con parsimonia.
  8. Aggiungo ambedue alla passata: prima i tuorli, curando di mischiare bene con un paio di colpi di fruste a bassa velocità; poi le chiare con l’aiuto di un mestolo di legno, incorporandole dal basso verso l’alto, sino ad ottenere un insieme liscio ed omogeneo.
  9. Con l’aiuto di un cucchiaino, riempio i pomodori con il ripieno che ho preparato, quasi all’orlo.
  10. Dispongo i pomidoro su una teglia abbastanza grande (preferibilmente quella rettangolare del forno, coperta con un foglio di carta da forno unta con un poco d’olio. Nel frattempo, riscaldo il forno (io ne ho uno ventilato) a duecento gradi.
  11. Infilo la teglia e faccio cuocere per una ventina di minuti circa, controllando la cottura attraverso il vetro, sino a quando la superficie dei pomodori si gonfia un poco e si dora.
  12. Si possono mangiare caldi o freddi. Probabilmente, freddi sono ancora più buoni. Una possibile variante è quella di aggiungere al ripieno circa un etto di parmigiano; in alternativa si può unire al ripieno un etto o poco più di fontina tagliata a dadini. In questo caso, però, è decisamente meglio mangiare i pomidoro caldi.