Risultati della ricerca per: caporalato

Caporalato Latina

Caporalato a Latina: svelato lo sfruttamento di 400 braccianti

  Oggi l’attualità ci riporta a scrivere di agromafie e caporalato. Ci siamo più volte occupati della tematica, tra dati allarmanti ed esperienze virtuose di riscatto che, spesso, partono da gravi episodi di cronaca, come quello che oggi i principali quotidiani riportano in prima pagina. All’apparenza era una cooperativa impegnata nel settore agricolo, ma di

donne e caporalato

Caporalato: sfruttamento e violenza sulle donne nella filiera agricola

  Lo sfruttamento assume sfumature ancor più violente quando ne sono protagoniste le donne: invisibili tra gli invisibili, lavorano nei campi in tutta Europa, a condizioni peggiori dei colleghi uomini, già al di sotto di quanto previsto dalla legge. Questo è il quadro emerso da inchieste e ricerche di associazioni, docenti e giornalisti tra cui,

quarto rapporto agromafie caporalato

I dati del Quarto Rapporto Flai Cgil su agromafie e caporalato

  Presentato a Roma nell’estate 2018, il Quarto rapporto Agromafie e Caporalato dell’Osservatorio Rizzetto di Flai Cgil fotografa le condizioni in cui si trovano a “lavorare” migliaia di braccianti e operatori agricoli in Italia. Ma non soltanto, sottolinea infatti come il business del lavoro grigio e nero ha un valore pari a 77 miliardi ed

cooperativa barikama

Barikamà: da Rosarno a Roma yogurt e conserve biologici contro il caporalato

  Barikamà in lingua bambara, quella parlata prevalentemente in Mali, vuol dire “resistente” e riassume lo spirito con cui la cooperativa sociale omonima, dal 2011, si occupa della produzione di ortaggi biologici e yogurt “all’africana” direttamente nella periferia romana. Abbiamo già avuto modo di conoscere altre realtà virtuose che coinvolgono braccianti in progetti che fanno

Quanto è diffuso il caporalato nel Nord Italia?

    Giornate lavorative di più di 15 ore, per sei giorni alla settimana, con una paga mensile compresa tra 500 e 700 euro al mese. Queste le condizioni di sfruttamento in cui versavano 41 “dipendenti” di un’azienda che chiedeva loro di distribuire volantini in bicicletta e controllava tramite GPS i loro spostamenti. Caratteristiche che

agricoltura sociale calabria

Non solo caporalato: ecco la Calabria dell’agricoltura sociale

    Questo è forse uno degli articoli più difficili che mi sia mai capitato di scrivere. Cercare di raccontare una bella storia, ambientata negli stessi campi dove pochi giorni ne è avvenuta una molto brutta, e pensare che è solo una delle tante. Le vittime del razzismo, infatti, non fanno che crescere, con forme

sfrutta zero

Sfrutta Zero: la salsa pulita e giusta contro il caporalato

  Parte dalle campagne di Bari e Nardò, in Puglia, la sfida al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura di due associazioni che, in pochi anni, hanno dato vita a una importante realtà produttiva fondata su principi chiari: il riconoscimento dei diritti di chi lavora la terra, il rispetto dell’ambiente e delle colture, il mutualismo

regioni del sud contro il caporalato

Regioni del sud contro il caporalato, il progetto al Ministero dell’Interno

Facendo il punto sulla situazione a distanza di mesi dall’approvazione della nuova legge contro il caporalato, è emersa la necessità di potenziare e sviluppare strumenti e azioni concrete per agire contro lo sfruttamento che ancora è ampiamente diffuso, in particolare nelle regioni del Sud, che ora si sono unite contro il caporalato. Proprio Calabria, Basilicata,

caporalato del mare

L’ombra del caporalato sulla pesca siciliana

Sono molti i fattori e gli elementi che ci aiutano a comprendere le difficoltà, profonde e gravi, che sta vivendo l’intero settore della pesca in Sicilia. Basti pensare al fatto che, secondo quanto rilevato dal Centro di ricerca sulla pesca di Palermo, il pesce più consumato sull’isola è il bastoncino surgelato. Non si tratta, infatti,

situazione caporalato

Qual è la situazione del caporalato a 18 mesi dall’approvazione della legge?

Sono passati quasi 18 mesi dall’approvazione ed entrata in vigore di quella che è stata presto denominata “nuova legge contro il caporalato”, un provvedimento sostenuto da un’ampia maggioranza in Parlamento e che mirava a dare un sonoro schiaffo all’illegalità in agricoltura. Alcuni passi sono stati fatti, ma sindacati e associazioni di categoria che avevano accolto

nuova legge caporalato

Caporalato: la Nuova Legge approvata in tempo record

“Mai più schiavi nei campi”. Così il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina ha chiuso l’entusiastico commento all’approvazione in Parlamento del ddl 2217, universalmente note come “legge sul caporalato in agricoltura”. E legge è diventato, martedì 18 ottobre, questo provvedimento legislativo che passerà alla storia, oltre che per i contenuti, per l’estrema brevità dell’iter: due anni dalla

legge caporalato

Nuova Legge contro il Caporalato: il ddl 2217

Dopo aver toccato il fondo, l’Italia del lavoro nero, malpagato e dominato dai caporali è riuscita a non replicare il bollettino di guerra dell’estate 2015. Ve ne avevamo parlato facendo il punto della situazione: erano stati una dozzina, un anno fa, i morti di lavoro: uccisi dal caldo, dalla fatica, dallo stress, tredici braccianti, uomini e

Caporalato: Umberto Franciosi ci dice la sua sul caso di Modena

“L’esplosione del caso Modena per ora non è servita: alcune aziende non vogliono entrare nel circuito  della legalità, e per noi questa è una sconfitta”. Nel parlare dell’Emilia Romagna e delle sue forme di caporalato Umberto Franciosi, segretario generale della Flai Cgil, non nasconde la delusione: “Non riusciamo a uscire dall’impasse, i casi di intermediazione

caporalato

Caporalato alla conquista del nord Italia: ecco i dati

Salari non pagati, contratti inevasi, alloggi indecenti, impiego di caporali, aggiudicazione illecita di appalti. Quattordici degli 80 distretti agricoli italiani in cui secondo i più recenti studi si pratica il caporalato sono al nord: Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, provincia di Bolzano, con un numero di lavoratori “sommersi” paragonabile ai più celebri casi meridionali. La

Caporalato

Caporalato: sdegno e nuove leggi dopo l’estate nera

In uno dei periodi di più intensa riflessione, prima che lotta, al caporalato e allo sfruttamento della manodopera nelle campagne italiane, la voce più acuta è arrivata da chi la voce la usa tutti i giorni. Radio Ghetto, l’emittente che da tre anni trasmette dal cosiddetto Gran Ghetto, la baraccopoli che alle porte di Foggia

via campesina

Cosa significa oggi battersi per i diritti dei contadini? L’esempio de La Via Campesina

  Sovranità alimentare, biodiversità agricola, giustizia e sostenibilità climatica, equità commerciale, sociale e di genere: sono questi gli obiettivi principali del Movimento Internazionale dei Contadini “La Via Campesina”, che dal 1993 dà voce agli agricoltori e alle popolazioni indigene di tutto il mondo, battendosi per i loro diritti.  Il linguaggio è quello della lotta perché

le donne dell'ortofrutta

Le Donne dell’Ortofrutta: “serve un nuovo alfabeto per raccontare le eccellenze italiane” 

  Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), le donne hanno in mano la produzione agricola mondiale. Non solo, sono sempre le donne a contribuire in modo significativo alla sicurezza alimentare, alla gestione del territorio e delle risorse naturali. Tuttavia, hanno minore accesso al credito, ai mercati, ai ruoli decisionali, tanto che le

nocap

La filiera rispettosa dei lavoratori e dell’ambiente: intervista a Yvan Sagnet di NoCap

  Sono ben 450 i braccianti e le braccianti oggi assunti all’interno della prima filiera etica contro il caporalato. Un ambizioso progetto dell’associazione NoCap, avviato nell’autunno del 2019, insieme al gruppo Megamark e alla Rete per la terra, a cui si è aggiunta anche Good Land, start up bolognese che si occupa di agricoltura sociale,

on my plate

Cibo buono, pulito e giusto: “On My Plate”, la challenge di Slow Food

  Sei settimane per portare in tavola cibo buono, pulito e giusto. C’è tempo fino al 18 gennaio per prendere parte a On My Plate, la challenge promossa da Slow Food che mira a coinvolgere giovani, e non soltanto, da tutto il mondo che desiderano mettersi alla prova e agire per migliorare ciò che mangiamo.