La macina

anice

Cenare in un frantoio dell’800 non ha prezzo.
L’originalità del luogo confonde fin dal primo sguardo: è un mondo fatto di pietre e di tanto, faticoso, lavoro. Il proprietario ci ha gentilmente accompagnato lungo il percorso dell’olio illustrandoci ogni singola fase di produzione. La voce e gli occhi tradivano l’orgoglio d’aver saputo recuperare e valorizzare un pezzo di storia abruzzese oltre che di famiglia.
In questa suggestiva scenografia si cena con prodotti tipici e birre belghe. Strano abbinamento che però non delude.

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