coste di sedano

ricetta brodo di pesce

Come fare il brodo di pesce (fumetto di pesce)

E’ un brodo fatto con gli scarti, ma ottimi per insaporire piatti a base di pesce. Si utilizza per zuppe, creme, risotti e all’occorrenza, se rimane, lo si può anche congelare. Voti: 0 Valutazione: 0 You: Rate this recipe! Ingredienti 500 gr lische di pesce bianco2 coste di sedano1 carota1 cipolla bianca1 mazzetto di prezzemolo1

ricetta-tonno-di-coniglio

Tonno di coniglio

Il tonno di coniglio è una ricetta tipica del Monferrato. Si chiama in questo modo poichè la carne, stando nell’olio per qualche giorno a macerare, diventa tenera come il tonno. Deve necessariamente essere cucinato almeno un giorno di anticipo e pare che questo piatto sia nato per far sì che contadini, tornando dal lavoro sui

ricetta-piedini-di-maiale-in-umido

Piedini di maiale in umido

Questo è davvero un piatto prettamente invernale, che si presta molto a quelle vecchie care sbaraccate che si fanno ogni tanto tra amici, e, per una volta, la dieta si lascia fuori dalla porta di casa. Voti: 0 Valutazione: 0 You: Rate this recipe! Ingredienti 4 zampetti di maiale2 orecchie di maiale4 codini di maiale2

ricetta-caponata-di-mele-verdi

Caponata di mele verdi

La caponata che, ovviamente, in questa stagione (gennaio), non sono solito preparare con le melanzane, essendo abituato ad utilizzare quelle nere, locali, che si trovano in estate, mi piace farla in tante varianti. Nel menù degli antipasti del Cambio Cavalli ho sempre tenuto il Tris di Caponate, cosa che, con i cambi di stagione, comportava

Ricetta lampredotto

Lampredotto

Come già scritto in tanti post il Lampredotto è la tipica trippa fiorentina, a differenza delle altre città italiane dove i 4 stomaci del manzo son chiamati tutti trippa a Firenze si mantengono i 4 nomi distinti e si cucinano in modi diversi per ogni taglio. Il lampredotto corrisponde al quarto stomaco chiamato in gergo

insalata-cafona

Insalata cafona

Questa insalata da noi si faceva e si fa tuttora sopratutto durante la vendemmia. I contadini la mangiano a pranzo per non appesantirsi troppo e poter continuare il lavoro dopo mangiato. Si chiama ‘cafona’ perchè si mangia ‘cafonescamente’ tutti dalla stessa enorme scodella. Si mangia accompagnata da pane casareccio del giorno prima.Consiglio: Le dosi sono

Questo sito o gli strumenti terzi da esso utilizzati, si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella Informativa cookie. Se vuoi sapere di più, o negare il consenso ad alcuni o a tutti i cookie, consulta la Cookie Policy. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi