Eccellenze alimentari

Docg, Doc , Dop, Igt, Igp: il territorio italiano é pieno di eccellenze alimentari, spesso ufficialmente riconosciute come tali, talvolta note solo agli amanti della cultura gastronomica e della buona cucina. Per questo abbiamo deciso di dedicare una sezione ai prodotti che caratterizzano le nostre regioni e i nostri borghi, ma anche agli alimenti e alle preparazioni di alta qualità che occupano un posto privilegiato nella cultura gastronomica e nelle tradizioni di altri Paesi. Vini, birre prodotte artigianalmente, carni, formaggi, paste ripiene e dolci sono solo alcune delle tipologie dei prodotti di cui vi racconteremo ogni cosa: le origini, il territorio di provenienza, le tradizionali tecniche di produzione e lavorazione, gli usi e le curiosità a cui sono legati.
Ciliegia di Marostica

Ciliegia di Marostica

di Annapz. La ciliegia, o Prunus avium, è conosciuta in Italia sin dal II secolo A.C. Oggi ne esistono innumerevoli varietà, coltivate e apprezzate in ogni parte del globo. Quella tipica di Marostica, in Veneto, è rinomata soprattutto per il colore intenso e il sapore zuccherino. La ciliegia disintossica, depura, svolge un’azione lassativa e migliora

Passito Di Chambave

di Orsagiuliva. Ecco un’altra squisitezza valdostana, questo vino passito prodotto nelle colline di Chambave e nelle famose zone di Chatillons e St.Vincent vi incanterà per l’aroma (di moscato) intenso ed il colore ambrato, che ricorda il fieno ormai secco profumato dal sole, e le foglie nei caldi colori autunnali. Va servito sui 12-13 gradi e

Gioddu

di Vostromo. Il Gioddu o Joddu è chiamato anche miggioraddu, mezzoraddu, miciuratu o latte ischidu (latte sveglio). E’ l’unica varietà di latte fermentato originaria del nostro paese. In Sardegna viene tradizionalmente preparato dai pastori con latte di pecora o capra, ha una consistenza superiore a quella dello yogurt vaccino e risulta più cremoso. Il colore

cassata-siciliana

Cassata Siciliana

di Martino Ragusa. La cassata catanese non differisce da quella palermitana se non per il particolare di una glassa di copertura talmente sottile da essere trasparente, tanto che è possibile vedere gli strati di pandispagna che ricopre. I giudizi dei suoi estimatori concordano: la migliore è quella della pasticceria Savia di fronte ai Giardini Bellini.

seppia

Seppia

di Vostromo. La seppia (Sepia officinalis) fa parte della famiglia dei molluschi: è una parente stretta delle vongole e delle cozze. La conchiglia è nascosta all’interno, l’osso di seppia, appunto. Il corpo è ovoidale, allargato alla base, con una pinna simile ad un ala tutt’intorno. La livrea differisce secondo l’habitat ed il sesso. Quella dei

Blanc De Morgex

di Orsagiuliva. La Valle D’Aosta: regione piccina piccina, ma di una bellezza unica ed irraccontabile, con le sue valli così differenti le une dalle altre, esattamente come le sue ricchezze enogastronomiche che le caratterizzano. Come la Liguria, per la piccola estensione dei suoi vitigni, i prodotti vinicoli son poco conosciuti nel resto d’Italia e di

Lurisia, Fonte Di Santa Barbara

A quest’acqua sono particolarmente legata affettivamente perché mi ricorda il mio nonno Emilio, Piemontese DOC, che non pasteggiava se a tavola non arrivava la bottiglia del minatore. A me sinceramente da bimbina questo pover’uomo (almeno a me pareva tale) faceva una gran pena perché lo immaginavo stanco ed affaticato ed in costante pericolo di vita

chiodi-di-garofano

Chiodi Di Garofano

di Alex Castelli. Togliamo subito un dubbio: col comune garofano ornamentale i chiodi di garofano non c’entrano proprio nulla. Nessuna parentela botanica infatti intercorre tra le piante che affollano e colorano i nostri balconi e questa spezia tanto conosciuta e usata nelle nostre cucine. I chiodi di garofano sono i fiori di un arbusto sempreverde

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Noce Moscata

di Alex Castelli.   Questo prodotto è commercializzato anche nei circuiti del commercio equo solidale. La noce moscata è originaria della Nuova Guinea e delle Molucche, isole indonesiane note anche come “Isole delle spezie”, da cui ha origine anche un’altra spezia molto diffusa nelle nostre cucine, i chiodi di garofano. L’albero appartiene alla famiglia delle

Menabrea 150° Anniversario

di Alex Castelli. La Menabrea S.p.a. produce birra a Biella dal 1846. In occasione del 150° compleanno ha prodotto la Menabrea 150° Anniversario, unalager light molto apprezzata dagli intenditori. Anche d’oltreoceano. Infatti ha vinto diverse edizioni del World Beer Championship, importante concorso annuale organizzato dal Tasting Institute di Chicago. La Menabrea 150° Anniversario è di

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Corona Extra

di Alex Castelli. Ha più di ottant’anni e uno spirito giovane. È la Corona Extra, la birralager light messicana più venduta al mondo, in assoluto la più bevuta in Messico e Stati Uniti. Il suo slogan è “Corona Extra, the ultimate party beer”, che vuol dire all’incirca “la birra regina delle feste”. Infatti si presenta

Surgiva

di Alex Castelli. La Surgiva è un’acqua da ristorazione esclusiva e di classe. Sgorga dalla sorgente di Prà dell’Era in Trentino, nel cuore del parco naturale Adamello Brenta. Lo stabilimento di Carisolo, dove viene imbottigliata, si trova a quota 1134 metri sul livello del mare, vicino Madonna di Campiglio. Con un residuo fisso di 49,50

Alpi Cozie Acqua

di Alex Castelli. Le Alpi Cozie si trovano tra l’Italia e la Francia. Sono note perché ci passa la Val di Susa, una delle vie di comunicazione più importanti tra le due nazioni, perché sono dominate dal Monviso, cima di 3.841 metri da cui nasce il Po, e perché vi sgorga l’acqua che da loro

Birra Nüa Del Piccolo Birrificio Artigianale

di Orsagiuliva. L’entroterra ventimigliese é ricco di magnifici borghi dalla storia affascinante, paesaggi suggestivi, molteplici prodotti enogastronomici. Arrampicandosi verso Pigna, dopo aver superato la bellissima Dolceacqua cui si deve la paternità al vino Rossese, si arriva ad Apricale, fieramente arrampicata ad un roccione con le stradine strette strette che si affacciano a questo o a

Rossese Di Dolceacqua

di Orsagiuliva. Forse il più conosciuto dei vini liguri ma sconosciuto ai più, coltivato nelle aspre colline sulle terrazze create a fatica e splendida maestria architettonica dai contadini liguri che circondano la cittadella medievale di Dolceacqua, ricca di fascino e dal nome che é già poesia, sovrastata da un antico castello che fu dei Doria,

Acqua Solè

di Orsagiuliva. L’Acqua Solè ha un nome che sa di straniero anche se è assolutamente italiana. Mi é capitata a tavola qualche anno fa e ne sono rimasta completamente conquistata. Forse si tratta di caratteristiche puramente femminili, parlo del soffermarsi piacevolmente ad ammirarne il “vestitino”, ma io sinceramente e positivamente da questo sono rimasta immediatamente

brisaola

Brìsaola (bresaola Artigianale)

di Martino Ragusa. Fra le varie testimonianze che attribuiscono alla Valchiavenna la maternità della bresaola ci sarebbe anche l’etimologia del suo nome che deriverebbe dall’italiano arcaico “brasa”, cioè “brace”, in dialetto “brisa”. In realtà, le bresaole un tempo venivano asciugate al caldo delle braci e quella chiavennasca non solo è l’unica a essere ancora affumicata,

Birra Panil

di Alex Castelli. Il Birrificio Torrechiara si trova nei pressi di Parma e produce da anni birre artigianali di alta qualità a marchio Panil. Attualmente produce sette tipi diversi di birra, tutti legati in vario modo al territorio e da abbinare con la vasta offerta gastronomica parmense. Ce n’è davvero per tutti i gusti. C’è

Tè Alla Mongola

A differenza di quanto siamo abituati in Occidente, il tè alla mongolasi consuma durante tutto il pasto. Ingredienti per 1 litro di tè: 250 g di latte vaccino intero 250 g di acqua 20 g di burro 1 cucchiaio di tè verde 1 pizzico di sale fino Fate bollire l’acqua con il sale, aggiungete il