Dolci e Dessert

Il Torrone di Benevento, la Cassata Siciliana, lo Zabajon Veneto, l’Aranzada e Arantzata sardi sono tutte preparazioni che, insieme ad altri dolci e dessert della tradizione italiana, meritano una menzione speciale. Per questo abbiamo deciso di raccontarli in una rubrica, dedicata alla pasticceria d’eccellenza, nostrana ed estera. Insieme alle zuccherate ricette del Bel Paese troverete infatti interessanti articoli di approfondimento sulla crema catalana, la Baklava, e su altre preparazioni tipiche della gastronomia estera. Torte, biscotti, gelati, dolci al cucchiaio che con i loro ingredienti e il loro sapore raccontano la cultura dei luoghi. Ne scoprirete le origini, le modalità di preparazione, gli aneddoti e le curiosità.
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Tiramisu Tra Storia E Leggenda

di Giuditta Lagonigro. La nostra Giuditta, Accademica del Maccherone d’Oro, questa settimana ha intervistato per noi Giampiero Rorato giornalista, scrittore, direttore e collaboratore di svariate riviste di enogastronomia. Apriremo con lui una finestra sulla storia e sulle tradizioni enogastronomiche italiane, a partire da uno dei dolci più famosi al mondo: il Tiramisù. Giuditta: Sig. Rorato, è stata

Abbathu

L’abbathu(th si pronuncia come la t toscana), chiamato anche Abbamele o Miele dei poveri. E’ oggi diventato un prodotto di nicchia e ricercato dai più. E’ un prodotto tipico sardo, originario del centro Nuorese. In passato gli apicoltori dopo aver venduto il miele, per poter usufruire del resto del prodotto contenuto nei favi, li bollivano(i

Miele Dell’oltrepò Pavese

di Rosita. Se le famiglie di api sono sufficientemente sviluppate al momento di questa fioritura, in primavera, il primo miele che producono è quello di Tarassaco (Taraxacum officinale). Di colore giallo vivo, cristallizza spontaneamente in tempi molto rapidi, con cristalli spesso molto fini e regolari, che formano una massa morbida e cremosa. L’odore ed il

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Zabajon Veneto

di Silvia Salomoni. Lo Zabajon è un ottimo dolce della tradizione veneziana, dessert ideale per chiudere in bellezza il pranzo del 25 Aprile, festa di San Marco oltre che anniversario della liberazione italiana. Chiamato anche zabaglione è una crema densa e spumosa, ottenuta facendo cuocere a bagnomaria tuorlo d’uovo freschissimo, frullato a lungo con zucchero

Pandolce Genovese

di Silvia Salomoni. O è Natale tutto l’anno, o non è Natale mai… Questo noto buon proposito trova assai di rado concreta applicazione nel nostro “essere più buoni” ogni giorno dell’anno, ma certamente vale per il Pandolce genovese! Il Pandolce, infatti, è il tipico dolce natalizio di Genova, tradizionalmente propiziatorio di salute, fortuna e soldi

Zest Piemontesi

di Silvia Salomoni. Carignano è una cittadina piemontese sulla sponda sinistra del fiume Po; qui storicamente ha i suoi natali il dolce più semplice, ma anche il più ricercato e nobile della regione: i canditi di Carignano, altrimenti detti Zest (che in francese significa buccia, scorza). Gli Zest non sono infatti che scorze di agrumi

Aranzada Nuorese

di Alex Castelli. S’Aranzada: è questo il nome in sardo dell’aranciata nuorese, dolce tipico fatto di striscioline di buccia d’arancia cotte nel miele e guarnite da mandorle sgusciate. È un dolce genuino e semplice, da gustare a fine pasto come dessert ma anche come spuntino durante la giornata, grazie a un alto tenore energetico e

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Babà

di Alex Castelli. Chi l’avrebbe mai detto, il babà non è stato inventato a Napoli. Uno dei dolci più famosi della tradizione gastronomica partenopea, infatti, è nato più di tre secoli fa in Lorena, regione francese al confine con la Germania, contesa nei secoli dalle due nazioni. Pare che l’invenzione si debba al re di

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Cioccolato: La Preistoria Del Cioccolato

di Martino Ragusa. A Modica il cioccolato è tutta un’altra cosa. Di solito si usa questa locuzione per dire che è una cosa migliore. Io la uso in senso letterale: è un altro cioccolato, completamente diverso da quello che conoscete in tutte le sue varianti. Pierpaolo Ruta dell’Antica Dolceria Bonajuto è stato molto chiaro a

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Cassata Siciliana

di Martino Ragusa. La cassata catanese non differisce da quella palermitana se non per il particolare di una glassa di copertura talmente sottile da essere trasparente, tanto che è possibile vedere gli strati di pandispagna che ricopre. I giudizi dei suoi estimatori concordano: la migliore è quella della pasticceria Savia di fronte ai Giardini Bellini.

Torrone Di Benevento

di Martino Ragusa. Dal latino torreo (abbrustolire), con riferimento alla tostatura delle nocciole e delle mandorle, il torrone era già conosciuto e consumato dalle classi agiate, come da quelle più povere, al tempo dei Romani, come dimostrano alcuni scritti di Tito Livio. Nel XVII secolo la fama di questo prelibatezza si diffuse ulteriormente grazie alla

Gubana

di Martino Ragusa. Dallo sloveno guba (letteralmente piega, per via della forma a torciglione di questo dolce), la gubana rappresenta, dal punto di vista culinario, un ponte ideale tra le due tradizioni gastronomiche, quella slovena e quella italiana, o più precisamente friulana. L’origine della gubana è strettamente legata alla vita delle popolazioni che da secoli

cantucci

Cantucci

di Martino Ragusa. I cantucci o biscottini di Prato hanno storia assai remota: si pensa che la ricetta risalga al glorioso tempo dei Medici, che a loro volta l’avrebbero recepita dai pasticceri al seguito di Isabella d’Este, di passaggio per Roma. Croccanti e dorati, devono queste caratteristiche ad un impasto a base di farina, uova,

Biscotìn De Prost

di Martino Ragusa. I Biscotti di Prosto sono fatti con tre soli ingredienti e riescono a richiamare a Prosto di Piuro, un paesino vicino a Chiavenna, schiere di raffinati intenditori. Semplici e inimitabili, tanto che le sole produttrici sono le sorelle Simonetta e Monica Del Curto. Con “sole produttrici” non solo intendo dire che sono