Ricette regionali

Trippa alla genovese

“Sbira” o Trippa alla Genovese: la Ricetta

la Sbira – o Trippa alla Genovese – è una delle zuppe più antiche di Genova, una di quelle che affondano le radici nella tradizione più intima e profonda della città. Per questo le sue origini sono incerte. Secondo alcuni viene chiamata sbira perché faceva parte del classico rancio degli sbirri, cioè delle guardie che

Pasta con le Trote

Sagnette con le trote

Come tenere tutti piacevolmente d’accordo su un medesimo piatto, se a tavola siedono bambini, attenti buongustai e anziani, legati a scrupolose norme alimentari salutiste? Giungono in nostro soccorso le Marche, per proporci una ricetta di gusto, nutriente, leggera e di grande digeribilità. Sono le tipiche sagnette (larghe pappardelle, solo più corte) con le trote a

Riso e Baccalà alla Piemontese

Riso e Baccalà alla Piemontese

Dopo dieci mesi di navigazione, partito dall’isola di Creta verso i mari del Nord, il veneziano Piero Querini approdò sull’isola di Røst, nell’arcipelago delle Lofoten, oltre il Circolo Polare Artico, dove ebbe occasione di trovare quel pesce con metodi geniali di conservazione (salatura per il baccalà ed essiccatura per lo stoccafisso: ricordate che sono due

Pasta con le Sarde

Pasta con le Sarde

Riconoscere le origini di ciò che oggi giunge sulle nostre tavole, talvolta è difficile, perché troppe sono le eredità lasciate da ogni cultura. Ma se parliamo di Pasta con le Sarde, piatto caratteristico del palermitano, l’impronta araba è evidente. Derivano, infatti, dagli Arabi le tecniche di pesca delle tonnare, l’agrodolce, i dolci al miele e

Pappardelle alla lepre

Pappardelle sulla Lepre

Morbide, lunghe e dorate le pappardelle traggono il loro nome dal verbo “pappare”. In Toscana sono note solo ed esclusivamente condite “sulla” e non “con” la lepre. Un’espressione bizzarra, o un vezzo del tutto regionale, che non ne smentisce di certo il sapore. In cucina, e soprattutto quando si parla di cucina tradizionale, i piatti

Pappardelle

Pappardelle con Seirass

Per gli amanti del formaggio, il Piemonte è un vero paradiso e il seirass è un’ottima ricotta profumata di alpeggi e di fieno. Il pepe e un campionario di aromi completano la rustica pastasciutta, Un proverbio piemotese recita: “la buca l’è no straca, se la sa no de vaca”, ossia “la bocca nono è soddisfatta

Rigatoni con la Pagliata

Rigatoni con la Pajata

I Rigatoni con la Pajata sono uno dei piatti simbolo della cucina romanesca, che si differenzia dagli altri filoni della cultura gastronomica cittadina per il suo legame intrinseco con la natura contadina e pastorale dell’Agro Romano. Per pajata si intende la prima parte dell’intestino tenue in genere del vitellino da latte, tagliata a pezzi e contenente

Ricetta dei Marubini

Marubini

Cugini degli anolini, cappelletti e agnolotti, fanno parte della grande famiglia delle paste ripiene. La tradizione per questa ricetta Lombarda, richiede regole molto precise a cui non è permesso sottrarsi. La ricetta canonica dei Marubini, quella quattrocentesca di Bartolomeo Sacchi, detto anche il Platina (storico e umanista del XV secolo, nato in provincia di Cremona

gnocchi-alla-bava

Gnocchi alla bava

Il nome è certo poco attraente, ma in realtà nasconde un connubio di prelibati sapori e raffinati accostamenti. Formaggio e panna si mescolano armonicamente in una crema filante che dà il nome a questi gnocchi resi poi inconfondibili dal bianco tartufo di Alba. Già Giovanni Vialardi, il famoso capocuoco di re Carlo Alberto, e poi

gnocchi alla marchigiana

Gnocchi ripieni alla marchigiana

In questa rassegna di cucina regionale non potevano mancare gli gnocchi ripieni alla marchigiana. Spesso si crede che cucina regionale equivalga a cucina povera: questi gnocchi dimostrano l’esatto contrario. Le Marche sono l’unica regione con il nome al plurale come pure questa pluralità si riflette sulla cucina. Non c’è angolo che non abbia il suo

jota-della-carnia

Jota della Carnia

La jota, tipico piatto carnico, ci racconta di una terra così povera che persino la polenta con il latte era considerato un lusso. In effetti la jota era una vera e propria minestra di sopravvivenza, basata su ingredienti davvero essenziali, ma anche proteici: crauti, fagioli e farina di granoturco. L’unica concessione alla gola era data

garganelli-al-sugo-di-piccione

Garganelli al sugo di piccione

A un commensale poco attento potrebbero sembrare delle penne rigate, ma si tratta invece di una delle paste più tipiche della Romagna. I garganelli si condiscono tradizionalmente con un ricco ragù di carni varie, oppure, come minestra, si gustano anche in brodo, come sono nati in origine, ma ormai da tutti preferiti asciutti, conditi con

fettuccine-alla-romana

Fettuccine alla romana

Difficilmente un piatto diverso da questo sarebbe riuscito a sintetizzare meglio la cucina romana. Che è essenzialmente cucina “povera” ed alla buona , costruita con ingredienti a buon mercato, ma saporiti d’osteria, il luogo dove per tanto tempo le differenze sociali e di censo sono state azzerate. Il colore e il gusto della cucina romana

fracchiata-abbruzzese

Fracchiata Abruzzese

Non so se questa polenta sia ancora correntemente in uso, ma francamente di fracchiata non avevo mai sentito parlare. Ingredienti decisamente spartani quelli di questa tipica polenta teramana, che riportano alla luce una antica tradizione culinaria, storie di vita agreste e frugale, tipiche del Teramano e degli altipiani del Gran Sasso. Ed è per questo

Crespelle alla Valdostana

Crespelle alla Valdostana

Tra le cucine montanare quella Valdostana occupa sicuramente il 1° posto. La consapevolezza di una orografia poco adatta all’agricoltura se non nei fondovalle: un paesaggio dominato da vette maestose ma anche segnato da un isolamento dovuto sia al clima rigido sia alla scarsità di vie di comunicazione esigeva ingegnarsi per sfruttare la ricchezza dei pascoli

Corzetti

Corzetti alla polceverasca

Stuzzicanti, semplici, dalle intense fragranze mediterranee. La Liguria ci regala questo piatto usando le sue famose erbe aromatiche poiché il territorio, privo di pianure atte allo scopo, non consente allevamenti di bestiame e quindi la dieta dei liguri è stata ed è, per tradizione, “di magro”. E per i corzetti alla polceverasca il discorso non è

Cjalzòns della Carnia

Cjalzòns della Carnia

Del tutto particolare la gastronomia friulana in cui convivono influenze mitteleuropee, i gusti forti dei monti della Carnia e i profumi mediterranei. La Carnia è una regione meravigliosa. I suoi prati e le sue montagne offrono panorami suggestivi e altrettanti panorami gastronomici, tutti quanti espressione di una realtà culinaria tipicamente contadina. È impossibile non parlare, in

brudera vercellese

Brudera Vercellese

Siamo in Piemonte, e se si considera che tra Novara e Vercelli viene prodotto più della metà del riso italiano, non poteva mancare la ricetta della Brudera Vercellese. I veri protagonisti sono il riso e il maiale. Una preparazione che ci rimanda all’antico rito dell’uccisione del maiale. Questo risotto veniva infatti preparato nel giorno dell’uccisione del

Cavatelli alle cime di rapa

Cavatelli alle cime di rapa

Terra di contrasti e di forti armonie, la Basilicata o “terra di re” (è questa l’etimologia del nome) ha conservato un forte legame con la cultura agricola e pastorale. Nelle ricette la fanno da padroni i formaggi (molti quelli di pecora), i salumi e le verdure che cucinate in mille forme, sono alla base di