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g.lagonigro

Gustobase

Chi non è nato in FriuliVeneziaGiulia e non frequenta assiduamente questa regione, non può comprendere quanto sia essenziale, al benessere psico-fisico, fermarsi a bere un calice di vino, di solito bianco (tocai, ribolla…), per l'aperitivo pre e post meridiem. Pertanto,si consiglia al turista di munirsi, oltre che delle tradizionali guide turistiche, anche di un elenco

Pizzeria-trattoria europa

Qualità dei prodotti professionalità e simpatia sono le caratteristiche principali della Pizzeria Trattoria EUROPA. I Numerosi Fr.lli Caso, originari di Tramonti (Sa), qualche anno fa sono arrivati in FriuliVeneziaGiulia in cerca di miglior fortuna.Più fortunati, però, sono sicuramente quanti gustano la loro pizza.Tra formato normale a formato speciale(al vassoio), c’è una scelta di circa 140

Malvasia Istriana

di Giuditta Lagonigro. La Malvasia Istriana ha origini antichissime e tra gli altri vitigni della stessa famiglia occupa un posto di prestigio. La storia riporta le sue origini in Grecia, pare del Peloponneso, in una terra che fu conquistata dalla Serenissima. Passando prima da Creta la malvasia raggiunge l’Italia proseguendo verso l’Istria dove si hanno

ribolla-gialla

Ribolla Gialla

di Giuditta Lagonigro. La Ribolla Gialla è un vitigno a bacca bianca, autoctono del Friuli Venezia Giulia. Le sue origini sono antichissime come si evince da documenti notarili che risalgono al 1300 circa.Vi sono tre cloni di ribolla, quello della ribolla gialla, della ribolla verde (sconosciuto ai più), quello della ribolla nera da cui deriva

Tazzelenghe

di Giuditta Lagonigro. Il Tazzelenghe – alias vino maschio – è uno dei vitigni autoctoni del Friuli Venezia Giulia, recuperato nel 1978. Il territorio vocato alla sua coltivazione è quello della DOC Colli Orientali del Friuli, zone di Buttrio, Cividale, Manzano, Rosazzo. Tazzelenghe – in lingua friulana tàce lenghe – a ricordare la grande tannicità

Terrano

di Giuditta Lagonigro. Il Terrano, vitigno a bacca nera, autoctono del Carso Triestino e goriziano, presenta caratteristiche organolettiche, davvero uniche! Appartiene alla grande famiglia dei Refoschi – nella vicina Istria, infatti, si chiama Refosk – ma la sua origine si perde nella storia. Pare sia stato citato da Plinio il Vecchio, gli Austriaci lo consigliavano

I Vini Della Famiglia Muzic (gorizia)

di Giuditta Lagonigro. A nord di Gorizia, esattamente a metà del confine con la Slovenia, San Floriano del Collio, di medievali origini, racchiude nella sua ragnatela di vigneti ed alberi da frutta un cospicuo numero di aziende vitivinicole. Noi ci fermiamo dai cordialissimi Ivan ed Orietta Muzic, che, con due splendidi e promettenti figlioli, si

Tocai

di Giuditta Lagonigro. Vitigno di bacca bianca, il Tocai presenta grappoli a forma cilindrica o conico-piramidale, buccia di media consistenza e ricca di pruina. Il vino ha un colore giallo paglierino, ha sentori floreali (fiori di campo), secco, moderatamente alcolico, abbastanza morbido e con una media acidità. La sua peculiarità è rappresentata dal deciso sapore

Slovenia: cantine aperte in slovenia

di Giuditta Lagonigro (Gyla).   Il fascino della Slovenia, a due passi dalle estreme province del Friuli Venezia Giulia, Trieste e Gorizia, in questo periodo esplode in tutto il suo verdeggiante splendore. Partendo da Cormons, in pieno Collio goriziano, terra di grandi vigneti allevati da appassionati produttori, si giunge, solo scavalcando un ormai invisibile confine,

Formadi Frant

di Giuditta Lagonigro. Zona di produzione-Carnia-Friuli Venezia Giulia. Il formaggio ha colore giallo, le forme sono alte 10 cm, con un diametro di 30 cm circa. Il Formadi Frant, preparato soprattutto in famiglia, nasceva dalla necessità di recuperare e conservare i formaggi non adatti alla stagionatura, quindi ridotti in pezzi,mescolati, impastati con sale,pepe latte e

Formaggio Asìno (asin)

di Giuditta Lagonigro. E’ un formaggio morbido, salato di antichissima tradizione. Zona di produzione: Carnia in Friuli Venzia Giulia. E’ uno dei prodotti simbolo della regione. Prende il nome dal Monte D’Asio. L’Asìno classico è a pasta bianca, quasi senza occhiature. C’è anche la versione spalmabile, molto morbido. Entrambi hanno una buona sapidità, appena piccanti. Le