Strano ma vero, nel 2016 c’è ancora una certa reticenza e una poca apertura mentale verso stili di vita alternativi, le differenze spesso vengono viste come un ostacolo e non come un arricchimento umano e culturale. Lo sanno bene le persone che, come me, hanno abbracciato una filosofia e un regime alimentare “diverso” e sono costrette a rinunce, difficoltà pratiche e difficoltà relazionali. Provate, ad esempio, a chiedere a un vegano o a un vegetariano quanto sia impegnativo viaggiare.

Viaggiare Vegan: difficoltà e problematiche di uno stile di vita “diverso”

Le Compagnie di Trasporto

Il primo problema classico è quello delle compagnie di trasporti, molte delle quali non hanno ancora incluso un’alternativa vegana e vegetariana nei loro menù, o che offrono questo servizio ma lo pubblicizzano poco. Inoltre, così come nei ristoranti, capita ancora che i cosiddetti “menù speciali” vengano serviti in ritardo, o tra mille disservizi e perdite di tempo.

vegani
Una volta arrivati a destinazione si realizza che in realtà i problemi alimentari sono appena all’inizio: a meno che non si ha la fortuna di trovarsi in una delle “capitali vegane” europee, in cui trovare un ristorante vegano è facilissimo così come scorrere il menù dei ristoranti seguendo le V di “vegan o vegetarian”, la caccia ai cibi privi di prodotti animali può essere davvero impegnativa, anche in termini di tempo.
È possibile fortunatamente ricorrere a eventuali app e siti locali, o alla famosa e utilissima app “Happy Cow” che vi aiuta a individuare locali e ristoranti vegan, vegetariani e veggy-friendly nel mondo, così come seguire una serie di altre accortezze, ma tutte queste ricerche richiedono una preparazione e un sostanzioso impiego di tempo. Ultimo tasto dolente per i viaggiatori vegani, e forse quello di cui purtroppo si parla meno, è la ricerca di un alloggio. Per ovviare i problemi della ricerca del ristorante e dell’eventuale hotel e struttura ricettiva non vegan e vegetarian-friendly, una valida soluzione può essere quella di affittare un appartamento.

Viaggi vegan e soluzioni (non solo) fai da te

L’appartamento “vegano”

Come già riportato in un precedente articolo a volte il fai da te è la soluzione più veloce e più pratica. Non vuol dire ovviamente che si debba rinunciare a esplorare anche l’offerta gastronomica locale e che ci si debba “ghettizzare”, lontani da tradizioni culturali locali, ma avere come base un appartamento con cucina può essere davvero utile. Il couchsurfing o gli appartamenti su Airbnb sono i servizi che vanno per la maggiore in questo senso, eppure, perfino questi, posso nascondere altre problematiche pratiche, soprattutto nel caso di stanze e appartamenti condivisi.

cucinare verdura

Come in ogni convivenza l’essere vegani o vegetariani può addirittura figurare come elemento negativo di valutazione, da parte del proprietario o degli altri coinquilini. Il pregiudizio nei confronti dello stile di vita vegan porta infatti a considerare la loro scelta alimentare come un elemento di disturbo a livello di convivenza, basti pensare alla gestione del frigo, alla spesa, ai pasti, all’utilizzo di pentole e padelle. Ma una nuova alternativa è finalmente arrivata.  


Vegvisits: il nuovo Airbnb per vegani e vegetariani

Insomma, far coincidere una scelta alimentare cruelty free con l’amore per i viaggi e l’avventura è davvero un’impresa ardua. Conosco tanti vegani, poco tecnologici, che viaggiano perlopiù cercando ospitalità di amici e con alcuni alimenti vegani in valigia, “perché non si sa mai”. A prescindere dalla tipologia di viaggio prediletta è bene sapere che è finalmente online un nuovo portale alternativo a Airbnb, chiamato Vegvisits. Questo sito è prima di tutto una piattaforma di prenotazione online per vegani e vegetariani, pensata per chi ama viaggiare nel mondo a contatto con i locali, alloggiando presso i loro appartamenti.

Al contrario di Airbnb questo sito ha però tutte le carte in regola per essere considerata una grande community di viaggiatori, con regole ben precise di accoglienza. Gli “host” di Vegvisits si impegnano infatti a mettere a disposizione del turista alimenti di origine vegetale nel frigo, ma anche a fornire indicazioni pratiche su ristoranti, pub, iniziative locali, percorsi e itinerari naturalistici e qualsiasi attività o iniziativa che possa interessare gli ospiti vegetariani e vegani di turno. Senza contare che la scelta alimentare e lo stile di vita “meatless”, in particolare quello vegano, presuppongono uno stile e una filosofia di vita ben precisa e può costituire una base importante per stringere legami con persone locali.

Si pensi ad esempio a un eventuale scambio di opinioni, di informazioni, di ricette e di suggerimenti, nonché a eventuali hobby, passioni e interessi comuni quali attivismo ambientale e animalista, sport naturalistici, yoga, giardinaggio e molto altro ancora.
Come riportato anche sul sito, ci si auspica anche che a usufruire di questo servizio non siano anche singoli vegetariani o vegani, ma anche famiglie, coppie o gruppi misti di amici con esigenze alimentari diverse, o ad esempio viaggiatori onnivori che intendono sperimentare o considerare un nuovo stile alimentare senza carne, e in nuovo paese.

vegetariani
Insomma, a prescindere dal vostro regime alimentare Vegvists può essere la scusa per un’esperienza diversa, un’opportunità per nuove scoperte e nuovi incontri.

Le nuove frontiere dei viaggi vegani e vegetariani: speranze per il futuro

Difficile prevedere le future tendenze di turismo ecosostenibile o vegano e vegetariano. La mia speranza è che si vada sempre più verso una mentalità multiculturale e una società eterogenea da un punto di vista alimentare, in cui si conviva serenamente e in cui tutti possano essere ben accolti e assistiti, a prescindere dallo stile di vita. Sogno servizi sempre più variegati e al passo con i tempi, menù sempre più ricchi di alternative, luoghi e occasioni di confronto e, in generale, mi auguro che i vegani e i vegetariani abbiano presto una più semplice e priva di rinunce e sacrifici, anche e soprattutto quando si è in vacanza. E voi, come immaginate che andranno le cose in futuro?  

Per un approfondimento sull’argomento “viaggi vegani” vi consiglio anche “Vacanze Vegan: 5 siti per trovare l’hotel o il b&b che fa per voi”.

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A proposito dell'autore

Ivana De Innocentis

E'Nata,vive e lavora a Roma. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Food 2.0Il suo piatto preferito sono le fettuccine ai funghi porcini o un classico abbinamento pizza & birra. Alla domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "spezie, verdure e creatività".

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