Da quando sono diventata vegetariana ho avuto la fortuna di viaggiare molto all’estero. Confesso che ogni volta la preoccupazione principale non è tanto per me, quanto per i miei compagni di viaggio, inevitabilmente condizionati, almeno in minima parte, dalla mia scelta alimentare. Chiaramente l’altra preoccupazione è quella legata alle conseguenze pratiche della ricerca di piatti vegetariani, quali ad esempio l’impiego di tempo e di energie. Negli anni, però, l’esperienza pratica sul posto e l’accesso a nuovi canali di comunicazione e di informazione mi hanno consentito di migliorare la qualità dei miei “viaggi vegetariani” e ottimizzare i tempi, permettendomi quindi di avere esperienze immersive nelle culture altrui senza rimetterci in qualità alimentare, nutrizionale e in stress. Ho deciso quindi di raccogliere alcuni consigli pratici, per vegetariani e per vegani che amano viaggiare in giro per il mondo.

 

Vacanze Vegan e vegetariane: consigli per mangiare senza sorprese



1. Imparate i vocaboli della lingua locale riferiti alla cucina vegetariana e vegana

vegan piatti locali

Preparare un prontuario di frasi utili quali “non mangio né carne né pesce” o “avete qualcosa di vegetariano nel menù?” è certamente un’ottima soluzione per non balbettare al ristorante o avere brutte sorprese nei piatti ordinati. Attenzione: le brutte sorprese sono comunque dietro l’angolo, poiché ci sono paesi in cui l’ignoranza della materia fa includere nell’alimentazione vegetariana anche ingredienti di carne, pesce e derivati. Preparare delle frasi più specifiche possibile può quindi a maggior ragione rivelarsi utile.

 

2. Informatevi prima sui piatti tipici locali

Non so voi ma prima di partire per una meta straniera, a volte anche per tappe nazionali, adoro comprare guide e curiosare sul web, alla ricerca di tradizioni locali, prodotti e piatti tipici.
L’ho sempre fatto, anche prima di diventare vegetariana.
Ora rappresenta un sistema in più per comprendere in maniera approfondita quali sono le difficoltà a cui posso andare incontro, prevenire eventuali brutte sorprese già citate e comprendere quali siano le caratteristiche generali culinarie del singolo paese.
Dopo un’approfondita ricerca consiglio di annotare i nomi dei prodotti locali tipici meno noti, ad esempio nomi di frutta e verdura, e di piatti vegani e vegetariani.

 

3. Equipaggiatevi di App autoctone

Viaggi vegan

Fonte immagine: travelphotos.alittleadrift.com

Per la ricerca dei ristoranti vegetariani locali, oltre all’utilissima app Happy Cow, che già di per sé rappresenta un’ottima base di partenza, il mio consiglio è di cercare, prima di partire, eventuali app locali (in inglese) di food e recensioni, o app specifiche per vegetariani e vegani. Un altro aiuto sostanzioso può venire dal web e dai social network: mi capita spesso infatti, prima di partire, di cercare guide e blog locali veggie-oriented, nonché persone del posto con cui chiacchierare e con cui confrontarmi.

I social media rappresentano ormai non solo un’ottima fonte di informazioni ma anche un ottimo strumento di partenza per allacciare nuove amicizie reali o virtuali. Allo stesso modo vi consiglio di dedicare un po’ di tempo anche a forum e community di viaggio, quali ad esempio quello di Lonely Planet e quello di Couchsurfing Migliore è il vostro inglese e maggiori sono i canali di approfondimento a vostra disposizione, per un confronto costruttivo con altri viaggiatori o con abitanti locali vegetariani.

4. Non snobbate i ristoranti vegan-friendly

Oltre ai ristoranti vegetariani considerate anche locali e ristoranti vegan-friendly: basti pensare a cucine tipiche internazionali che hanno ampia scelta vegetariana, ma anche pub, take away, forni, bistrot, caffetterie ecc ecc. Non necessariamente i ristoranti vegetariani sono la soluzione migliore: a volte presentano un’offerta internazionale poco legata alla cucina tipica del paese. Non c’è una regola generale. Curiosate e cercate quindi tra tante offerte diverse di ristorazione. E non abbiate paura di addentrarvi anche in ristoranti e locali non espressamente veggie e vegan-friendly e di chiedere variazioni di piatti presenti nel menù. La gentilezza e la disponibilità del posto possono riservarci grandi sorprese in fatto di accoglienza.

 

5. Affidatevi al fai da te

Cucinare vegan

Se addentrarvi nella cucina locale alla ricerca di piatti vegetariani vi spaventa o se ad esempio vi trovate in un paese in cui il 90% dell’alimentazione è costituita da carne e pesce, una soluzione pratica può essere quella di ricorrere ad alloggi che includano la cucina, basti pensare ai viaggi in couchsurfing o agli appartamenti su Airbnb. A volte il “chi fa da sé fa per tre” può rivelarsi la soluzione vincente. In questo caso, chiaramente, oltre a portare qualche alimento o condimento italiano in valigia, la ricerca di alimenti locali in viaggio può concentrarsi su negozi e banchi biologici o vegetariani, che potete cercare su internet o tramite app, ma anche su mercati e banchi frigo dei supermercati. In questo modo potrete cucinare e mangiare sano, oltre che vegetariano, senza rinunciare alla scoperta dei prodotti e della cultura locale.

 

6. Delivery food: perché no?

Che siate in un hotel, in un appartamento o in un’altra tipologia di alloggio un’altra pratica e velocissima opzione è quella delle consegne a domicilio. Può essere una valida alternativa soprattutto per viaggi lunghi, per viaggi improvvisati o, ad esempio, per viaggi in cui la lingua parlata e l’alimentazione locale rappresentano in qualche modo un ostacolo per voi. Tenete presente che grazie a internet e allo sviluppo delle app il “delivery food” internazionale è diventato molto più accessibile di prima e spesso disponibile in più lingue, con la comodità quindi di tradurre con calma gli ingredienti e di pagare comodamente da casa. 


Insomma, qualsiasi tipo di viaggiatore siate e a prescindere dalla vostra tipologia di viaggio, non lasciate mai che le vostre abitudini alimentari siano un ostacolo. C’è sempre (o quasi) una soluzione che fa al caso vostro, basta un po’ di organizzazione, di intraprendenza, di curiosità e di positività.
Che aspettate a prenotare il vostro prossimo viaggio?

 

 

 

 

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A proposito dell'autore

Ivana De Innocentis

E'Nata,vive e lavora a Roma. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Food 2.0Il suo piatto preferito sono le fettuccine ai funghi porcini o un classico abbinamento pizza & birra. Alla domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "spezie, verdure e creatività".

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