Lo sperpero di cibo nel nostro paese non riguarda solo la grande distribuzione organizzata, ma, anzi, coinvolge le famiglie e le loro abitudini casalinghe, come abbiamo visto raccontandovi di spreco alimentare in Italia: noi italiani sprechiamo oltre il 50% del cibo acquistato, per un valore di 13 miliardi di euro.

L’Italia partecipa alla lotta contro lo spreco alimentare non solo con la legge di cui abbiamo parlato l’anno scorso, ma promuovendo l’iniziativa di giovani talenti, stimolandoli ad elaborare soluzioni innovative per combattere lo spreco nella filiera agroalimentare. È quanto avvenuto nell’hackathon “no waste” una maratona di due giorni (8 e 9 maggio 2017) che ha coinvolto 60 studenti provenienti da tutta Italia con otto squadre che si sono sfidate nell’hack-waste. Si tratta di un evento organizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per “Agrogeneration“, iniziativa del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), il più importante Ente di ricerca italiano dedicato all’agroalimentare, in occasione del summit internazionale sulla food innovation “Seeds&Chips”.
Vediamo cosa hanno proposto i progetti vincitori per combattere lo spreco alimentare con soluzioni non convenzionali.

rifiuti

Hack-Waste per sensibilizzare le nuove generazioni

Ricerca, confronto, apertura, sono gli ingredienti vincenti sottolineati da Salvatore Parlato, Presidente del CREA, riferendosi alle opportunità che le giovani generazioni possono offrire al mondo agroalimentare.
A nominare i vincitori la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli che si è riferita ai protagonisti dell’Hack – Waste parlando di “giovani testimoni consapevoli” e facendo riferimento al discorso di Barack Obama, intervenuto a Seeds&Chips il quale aveva parlato dell’importanza della sostenibilità e della diminuzione dello spreco alimentare.

“L’ex Presidente Obama ci ha invitati all’azione – ha ribadito il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina – perché fame e malnutrizione sono stati creati dall’uomo e dunque possono essere risolti dall’uomo. Ecco perché è fondamentale sensibilizzare le nuove generazioni”.

Ma quali sono state le proposte innovative premiate?

Spreco alimentare: soluzioni per la filiera agroalimentare

Le tre squadre vincitrici parteciperanno in ottobre all’edizione di Agrogeneration per il G7 dell’Agricoltura, a Bergamo, con l’obiettivo di confrontarsi con altre ragazze e altri ragazzi provenienti da tutto il mondo sui nuovi modelli di produzione agricola e consumo alimentare, similmente a quanto avvenuto con la Food Innovation Global Mission, progetto sviluppato, come l’hack-waste, da Future Food Institute.

Come combattere lo spreco alimentare

spreco alimentare

L’evento dedicato allo spreco alimentare ha visto la partecipazione dello storyteller Nick Difino, di Sara Roversi fondatrice di Future Food Institute il trust dedicato alla food innovation, che ha promosso l’iniziativa insieme a Vazapp di Giuseppe Savino, l’incubatore di impresa pugliese che incoraggia i giovani imprenditori agricoli. Per l’occasione è stata allestita una agorà in cui si sono svolti dibattiti e conferenze e dove sono state presentate 5 buone pratiche elaborate dagli istituti agrari italiani.

Terzo classificato

Romolo il Cocomero – si tratta di una mascotte per combattere lo spreco alimentare con l’educazione dei più piccoli attraverso giochi da tavolo e fumetti a disposizione di insegnanti e famiglie. Romolo il Cocomero, infatti, veicola messaggi educativi a grandi e bambini sull’importanza di non sprecare il cibo, dal momento che, come abbiamo visto, per sfamare il pianeta basterebbe evitare di buttare ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo.

Secondo classificato

Back To The Earth – contro lo spreco alimentare una delle soluzioni più interessanti si inserisce all’interno della sharing economy, ovvero l’economia di condivisione. Back To The Earth, infatti, è una piattaforma per mettere in condivisione il compost prodotto a livello domestico e scambiarlo con prodotti freschi e/o vicini alla scadenza al mercato contadino della propria città.

Primo classificato

buccia d'arancia

A vincere l’hackathon “no waste” è il progetto Long Lasting Food che vuole diminuire la velocità di deperimento di frutta e verdura con l’utilizzo di packaging biodegradabile, grazie a un tappo fornito di un getto di batteri non patogeni che aumentano la produzione di azoto e impediscono la formazione di muffe

Lo spreco alimentare è un effetto collaterale dello sviluppo economico che non possiamo più permetterci, perché grida vendetta, al pari dei circa 800 milioni di persone che non hanno accesso al cibo nella stessa società in cui l’obesità è più letale del fumo e conta 600 milioni di malati nel mondo. Ecco perché contro lo spreco alimentare servono soluzioni ed educazione, due aspetti che hanno un unico comune denominatore: le giovani generazioni.

Alla maratona “no waste” organizzata da CREA, esperti, aziende e policy makers, hanno lavorato insieme con l’obiettivo di creare modelli, soluzioni innovative e prototipi sul tema dello spreco alimentare.

E a proposito di non sprecare cibo, potrebbe interessarvi conoscere la soluzione trovata nelle scuole di Como che hanno lanciato la doggy bag nelle mense.

 

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A proposito dell'autore

Elena Rizzo Nervo

Elena è nata a Bologna, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di attualità, nutrizione e alimentazione e illegalità alimentare. Il suo piatto preferito é il Gateau di Patate, "perché unisce gusto e semplicità e conquista tutti". Per lei in cucina non può mancare una bottiglia di vino, "perché se c'è il vino c'è anche la compagnia..."

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