Nell’epoca del web 2.0, si sa, non si può non essere presenti sui social media: non esserci, o esserci nel modo sbagliato, significa non essere al passo con i tempi, comunicare la propria assenza e lasciare più spazio ai competitor. La regola dell’ esserci a tutti i costi sui social media non è sempre valida: è chiaro che ogni esercizio commerciale, prodotto, azienda, brand, personaggio o servizio che sia va analizzato singolarmente e che per ciascuno di essi vanno fatte valutazioni e considerazioni diverse, in termini di strategia di marketing.

Un settore che però, molto più di tanti altri, sta giustamente consolidando la sua presenza sui social media è quello della ristorazione. Giustamente perché, come per il settore turistico, la valutazione della clientela ha un peso importantissimo, così come il passaparola mediatico, la cura delle recensioni, il contatto con la community online, il monitoraggio della brand reputation e, ultimo ma non per importanza, l’aspetto visual della comunicazione.

Presenti sui Social Network

Se avete un ristorante, a prescindere da quale strada e strategia comunicativa vogliate intraprendere, tenete ben presente che i canali e le attività principali da curare sono i seguenti: i social network, con particolare attenzione per quelli legati al visual, alle immagini. Attenzione però: i canali social non devono essere una vetrina, ma un’opportunità fondamentale di dialogo e di interazione, un importante contenitore di feedback, uno strumento essenziale per mostrarsi ma anche per comunicare, fornire informazioni utili (ad es. offerte, caratteristiche del locale, novità) e raccontarsi.

Un buon esempio di costante e curata presenza sui social network lo offre il Ristorante Campari a Sesto San Giovanni, Milano: sui vari canali social i protagonisti sono le foto delle portate del menù, dai piatti curati e raffinati, presentati con dettagli e informazioni utili quali ingredienti e particolarità, e gli eventi, sempre originali, spesso gourmet, che vi vengono organizzati.

schermata evento

schermata piatto

Blogging: raccontare il ristorante

È certamente una scelta vincente. Vi aiuterà nel posizionamento del sito, nella fidelizzazione della clientela, nel coinvolgimento degli utenti. Anche qui la qualità delle foto rappresenta un valore aggiunto importantissimo ma, ancor più che per altri canali, qui l’aspetto da curare maggiormente è il contenuto testuale. È fondamentale variare gli argomenti, saper selezionare quelli più interessanti per il target del ristorante, raccontare la storia del locale, essere sempre originali e creativi, senza trascurare mai l’aspetto informativo e la cura del piano editoriale.

Un ottimo esempio di blogging e di cura dei contenuti lo dimostra il Wood Restaurant: tantissimi approfondimenti, consigli e addirittura una rubrica su come abbinare tra di loro le ricette del ristorante per creare cene o pranzi o altri eventi. La dimostrazione che la creatività e l’originalità non vanno solo impiattate ma anche condivise e offerte attraverso il sito, coinvolgendo, informando e incuriosendo gli utenti.schermata wood restauranr

Il community management: l’arte di trovare seguaci online

La creazione e il management della community, ossia dei seguaci online dei canali social del ristorante, è un aspetto rilevante del restaurant marketing, nonché una attività dal grandissimo potenziale in termini di crescita economica, di visibilità e di credibilità. L’ascolto, il dialogo, le interazioni real-time sono tre elementi chiave del community management: essere utili, gentili, interessanti richiama l’attenzione degli utenti e rappresenta un’occasione preziosa per ricevere feedback utili, rispondere alle critiche, innescare il passaparola online. Poter dialogare e monitorare i commenti, sui social media e sui siti di recensione, significa avere l’opportunità di migliore la propria reputazione online.

Complice probabilmente anche il fitto calendario di eventi organizzati, tra cui corsi di cucina e live cooking, il ristorante Alice ha una vivace community, sempre seguita, e un’ottimo seguito sui canali social.schermata alice ristorante
Fatte queste importanti premesse andrò, nei successivi articoli, ad analizzare i canali migliori per la ristorazione ma anche gli strumenti e gli accorgimenti, anche creativi e originali, non solo per essere presenti sui social media nel modo giusto, ma per farlo con una marcia in più rispetto agli altri. Il tutto analizzando casi di studio che possano fornire esempi un punto di riferimento nonché esempi pratici esplicativi.

 

Fonte immagine: facebook.com/ristorantevillacampari

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A proposito dell'autore

Ivana De Innocentis

E'Nata,vive e lavora a Roma. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Food 2.0Il suo piatto preferito sono le fettuccine ai funghi porcini o un classico abbinamento pizza & birra. Alla domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "spezie, verdure e creatività".

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