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questo termine in cucina può indicare due cose: una base di cucina, cioè
un sugo preparato appositamente, oppure gli elementi in cui carni, verdure o pesci
vengono messi a cucinare in umido, stracotto, stufato o arrosto in tegame. Questo
secondo caso è più corretto chiamarlo "fondo di cottura",
perché va distinto dai fondi veri e propri, impiegati per preparare salse,
arricchire un fondo di cottura o definire un condimento. I fondi più noti
sono il bruno, il bianco, il fondo di caccia e il fumetto di pesce. I fondi di
cottura sono fatti di solito da acqua, vino, brodo, grassi, erbe aromatiche e
verdure e possono essere serviti direttamente nel piatto di portata oppure essere
impiegati a loro volta per arricchire un sugo.
Fondente
con questo termine in genere si indicano in cucina gli elementi che, se esposti
direttamente o indirettamente al calore, si liquefanno senza bisogno di aggiungere
liquidi, ad esempio, il cioccolato fondente (appunto). Altri elementi che tendono
a fondere se riscaldati sono i grassi solidi (burro, lardo, strutto), i grassi
idrogenati, lo zucchero, certi formaggi.
Si chiamano fondenti anche certi dolcetti a base di fondant (italianizzato "fondente"),
una pasta di zucchero indurita che si può modellare dopo averla fusa.