Non Spagna del nord e neanche il nostro Bel Paese, la nuova meta gastronomica è diventata la Svezia occidentale con la sua ormai affermata reputazione di “Capitale della buona tavola” di un’affascinante Europa settentrionale che fa capo a Göteborg.

Materie prime squisite e squadre di chef all’arrembaggio dagli importanti curricula, connubio perfetto per esperienze sensoriali da non sottovalutare. Il pesce e in particolar modo i crostacei la fanno da padrone, quelli della costa occidentale sono tra i migliori al mondo, grazie alle acque fredde, pulite e ricche di minerali dove crescono.

La seconda città della Svezia è dunque ricca di proposte, locali di tendenza, ristoranti (solo qui ben 6 sono gli stellati), caffè, pub, bar, shop, mercati e food truck cittadini. Centro gourmet di un paese svedese mai così in fermento come oggi. Eletta nel 2012 Capitale Culinaria della Svezia, Göteborg rappresenta per i foodies la nuova scelta europea. Un decennio fa era impensabile organizzare un viaggio gastronomico in questo territorio ma le tipicità locali e la buona valorizzazione da parte degli enti (ma anche dei produttori, ristoratori e chefs) hanno permesso di far luccicare una cittadina già incantevole ma mai come oggi. E poi c’è l’ordine, l’organizzazione e la funzionalità a corredo di una città a cui siamo abituati sempre meno dalle nostre parti. E si sa, di qualunque tour si tratti l’efficienza organizzativa di un luogo è importante. Göteborg ha vera qualità e un’autenticità a cui i suoi abitanti tengono molto.

Come abbiamo già fatto per i ristoranti di Cagliari, ecco una piccola guida su dove mangiare a Göteborg.


Ristoranti a Göteborg: 6 tappe obbligatorie per un
foodie

Hotel Post

Clarion Hotel Posts Goteborg

Alloggiate nel moderno Clarion Hotel Post proprio di fronte alla stazione centrale. In pieno centro offre un gradevolissimo soggiorno e soprattutto al primo piano ospita il bancone del bartender Dosa Ivanov, eletto Miglior Barman della Svezia 2014 e tutt’ora in carica. Possibilmente prima di cedere alla sbronza fatevi un regalo e provate lo shekerato con cui ha vinto la competizione 2015: il Teaparty a base di gin con tè verde, miele, Fernet branca, succo di limone.

Ristorante Vra

Restando tra le mura dell’Hotel Post, ma al pian terreno, concedetevi una cena nel ristorante Vrå il cui concept è una fusione di sapori svedesi e giapponesi, pensati e combinati dalla premiata giovane chef Frida Ronge. Lei è altresì una delle fondatrici del celebre ristorante di Stoccolma Råkultur e i suoi piatti meritano di essere assaggiati e soprattutto la location a disposizione d’essere vissuta: una ventina di coperti in un’unica stanza a vetro dall’atmosfera intima ed accogliente con luci soffuse e una mise en place favolosa.

 

Atelier

Ristorante Atelier

Oppure, ci si può spostare al ristorante alla moda Atelier ubicato al quarto piano dell’hotel Pigalle. Utilizzo esclusivamente dei prodotti locali con particolare propensione verso le verdure, propone un menu degustazione di quattro portate d’ispirazione svedese con cui divertirsi grazie all’estro e alla creatività dei giovani cuochi di brigata.

Atelier ristorante a Goteborg

Non solo cena ma anche un “salotto” informale e vivace tutto da vivere, sedute confortevoli e larghi divani accolgono chi sceglie solamente di bere, magari uno dei vini dell’ampia lista servito dalle impeccabili ragazze di sala.

 

Il Koka

Se poi siete proprio incontentabili allora non potrete certo perdere uno dei sei suddetti ristoranti stellati, il Koka ci è piaciuto particolarmente. Stesso indirizzo e stesso ingresso ma con diverso nome, prima era il Kock & Vin senza troppe pretese ma comunque molto apprezzato in città, ora è un locale che vale se non il viaggio quanto meno la deviazione.

Björn Persson

Lo chef patron e sommelier Björn Persson ha rinnovato la proposta della location e della cucina ottenendo la prima stella michelin a solo un anno dall’apertura. Non bastasse è stato eletto anche miglior ristorante di Svezia 2015 ed è consigliato a chi desidera piatti a base di pesce. Aperto solo a cena declina l’offerta attraverso tre, cinque o sette portate dal menù fisso del giorno in un ambiente caldo e informale circondato dal piacevole legno delle pareti. Buona la cucina e garantito il divertimento con gli abbinamenti.

 

Il ristorante Gabriel

Mercato Feskekörka a Goteborg

Di meno pretese ma eccellente per autenticità e genuinità il ristorante Gabriel situato all’interno del mercato Feskekörka, conosciuto anche come il “tempio del pesce”: un luogo importante per i cittadini di Göteborg che li accoglie quotidianamente per vendere il miglior pesce fresco della città. Gabriel è a conduzione familiare ed è gestito dal giovane chef Johan Malm, attualmente Nordic Champion of Oyster Opening. Il pesce è al centro del menù che varia ogni mattina in base alla disponibilità ittica freschissima. Immancabili le ostriche del territorio o le calde zuppe servite bevendo le buone birre prodotte dai microbirrifici della regione.

 

Il caffè Da Matteo di Matts Johansson

Kanelbulle

Da non perdere anche una passeggiata immersi nel centro storico Haga dove fare una tipica pausa caffè svedese, la cosiddetta “fika”, in uno dei diversi caffè dove provare la più grande girella alla cannella (kanelbulle) della Svezia. Il consiglio in questo caso verte sul caffè Da Matteo di Matts Johansson, appassionato e pioniere del caffè nel paese.

Matts Johansson, Caffè Da Matteo

Qualità e artigianalità racchiuse in un locale di cui gli abitanti di Göteborg avevano bisogno, un ambiente in cui incontrarsi e parlare che in città è mancato fino alla metà degli anni ’90. Colazioni, merende e spuntini a base di ottimi caffè derivanti da selezionate miscele.

E voi avete già visitato la West Sweden? Avete già fatto un tour dei migliori ristoranti di Göteborg, o ci tornerete per nuove food experiences?

 

 

Foto: Tina Stafrén/VisitSweden

westsweden.com
goteborg.com

 

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A proposito dell'autore

Giovanni Angelucci

Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e non solo tra le quali spiccano l'Espresso food&wine e la Gazzetta dello Sport. Il suo piatto preferito sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli Agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barolo Elio Altare).

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