Tra le cucine più amate di sempre c’è sicuramente quella francese, con materie prime raffinate, tecniche di base conosciute e studiate in ogni parte del mondo. Non sapete dove provarla? In questo sorprendente viaggio gastronomico tra i 5 migliori ristoranti di cucina francese in Italia (secondo noi) potrete assaggiare i piatti della tradizione passando per le diverse regioni francesi, dall’Alsazia alla Borgogna, sfiorando anche la Normandia.

La cucina d’Oltralpe oltre ad essere ricca di storia è anche alla ricerca costante di materie prime d’eccellenza per preparazioni nuove, eleganti e mai scontate. Iniziate a preparare i vostri palati, questa esperienza abbraccerà l’Italia da nord a sud attraverso formaggi dai nomi impronunciabili, cotture delicate e foie gras, si parte!

formaggi-francesi

Ristoranti di cucina francese in Italia: da Palermo a Bologna

Le Bistrot Napoleon, Catania

Avete mai assaggiato lo speck d’anatra? È uno tra i tanti prodotti d’elitè che potrete provare in questo bistrot a Catania. In questo locale troverete tutto quello che di speciale vi stavate aspettando dalla cucina francese: la cremosità dei formaggi, la freschezza delle ostriche e vini di alto livello.

Durante l’ora dell’aperitivo, infatti,  i proprietari de Le Bistrot Napoleon vi delizieranno con delle ottime bottiglie d’annata e affettati francesi introvabili. Credevate fosse impossibile scoprire in terra sicula la magia della cuisine française? Noi l’abbiamo scovata qui, tra ostriche al profumo di mare servite con burro e limone, astici blu della bretagna e vino bordeaux. Abbiamo anche appreso  un po’ di accento francese dall’eclettico proprietario, si sente?

La Creperie d’Auriane, Milano

La voglia di unire la tradizione francese a materie prime italiane ha spinto Auriane ad aprire questo elegante locale a Milano. Francese sulla carta d’identità e nelle ossa, Auriane è una padrona di casa ineccepibile. Ci siamo seduti in uno dei tavoli esterni per godere meglio dell’atmosfera bohemienne e da subito non abbiamo saputo resistere al profumo della zuppa di cipolle che veniva dai tavoli vicini. Il tempo tra desiderarla e gustarla è stato davvero breve: calda, dal sapore morbido e con una gratinatura perfettamente filante.

soupe à l'onion

Vasta scelta di Galettes bretoni, ovvero delle crepes salate preparate con un impasto di grano saraceno. Ne abbiamo provate diverse ma quella che ci ha davvero sorpresi è stata la contadina, un sottile portafogli riempito di funghi, dadini di pancetta e uovo all’occhio di bue, il leggero sentore di burro all’aglio univa tutti i gusti. Ogni serata che si rispetti alla Creperie d’Auriane non può che terminare con una crepe dolce. Ci siamo fatti tentare dalla maestosità della crepe Belle Helene: pera sciroppata alla cannella ricoperta da una goduriosa cascata di cioccolato fondente caldo con palline di gelato alla vaniglia. Chi dalla cucina francese si aspetta un orgasmo di contrasti, qui è il benvenuto!

La Brasserie Valderice, Palermo

Vi sembrerà come d’essere nelle vie di Montmartre, avvolti da colori, sapori e poesia nella Brasserie Valderice. Noi a Palermo oltre a provare l’arancina abbiamo voluto anche mangiare la raclette, perché in questo piccolo locale con pochi posti a sedere avete la possibilità di scegliere tra vari menù, tutti molto francesi.

Il menu Pierrade prevede delle fettine sottilissime di carne cruda da cuocere al tavolo, accompagnate da diversi tipi di salsine, una più interessante dell’altra. Con il menu Raclette invece vi viene servita al tavolo una lampada per scaldare il formaggio da spalmare sulle patate bollite e diversi tipi di salumi francesi. Insomma, à la Brasserie Valderice c’è da divertirsi, bisogna solo avere fantasia per abbinare i diversi gusti.

raclette

Non volete mica fermarvi qui? La scelta dei filetti è davvero illimitata, oltre al classico al gorgonzola i più apprezzati sono quelli al roquefort e alle erbe di provenza. La Creme Brulèe è il lato dolce di questo nido di sapori, la crosticina bruciata al punto giusto fa quel rumore tanto amato da Amèlie prima di far affondare il cucchiaino in una soffice crema gialla.

Fleur du Vin, Bologna

Mancano solo le piantagioni di lavanda e poi sembra essere in Provenza. Mobili bianchi e arredi lillà creano la giusta atmosfera nel ristorante Fleur du Vin. Nel cuore storico di Bologna un locale dove non si parla di ragù o tortellini ma in cui il menù è incentrato su patè e terrine. Oltre a rilassarci dal frastuono della città siamo entrati anche per scegliere un vino da sorseggiare, lo stupore nei nostri occhi quando ci siamo trovati davanti un grande scaffale colmo di ottime bottiglie. Non sapete da dove iniziare per scegliere un buon vino francesce? Da Fleur du Vin le etichette sono divise per regioni, un bianco della Valle della Loira o un Rosso della Borbogna?

Anche con i patè è lo stesso discorso, lasciatevi guidare dai cortesi proprietari e la scelta tra lepre e capriolo non sarà poi così ardua. In questo localeun aperitivo può facilmente diventare una cena completa, siete venuti qui e pensavate di andare via senza provare il Croque Monsieur? Assurdità! Questo toast francese non è solo un attentato alla vostra dieta ma anche una ricetta molto antica e gustosa.

croque monsieur

Charly’s Saucière, Roma

Il nostro viaggio termina a Roma in uno storico locale a San Giovanni. Non fatevi ingannare dall’aria classica e dalla piccola porticina d’ingresso, il Charly’s Saucière è luogo di ritrovo per molti francesi con la malinconia della cucina patriottica e una piacevole scoperta per tutti quelli come noi che dopo una passeggiata lungo il Tevere vogliono godersi del Calvados caldo. L’atmosfera romantica è assicurata dall’immancabile musica e dalle candele, un bistrot parigino in piena regola. Fuori dal locale già qualcuno vociferava sulla qualità estrema della tartare, incuriositi è stata la prima cosa che abbiamo ordinato. Filetto e controfiletto di manzo tagliati al coltello direttamente dal proprietario al tavolo e conditi con limone, cipolla, pomodoro, senape, rosso d’uovo e … non possiamo dirvi proprio tutto!

E come se tutto questo non bastasse abbiamo voluto provare anche la Fondue Bourguigonne, d’effetto anche questa, con fornelletto pieno di olio bollente direttamente al tavolo, accompagnato da tenerissimi dadini di carne e da vari tipi di salse. Una cosa l’abbiamo capita, non si deve per forza passeggiare sotto la Torre Eiffel per essere romantici, basta anche solo andare da Charly’s Saucière e ordinare una tartare.

fondue bourguignonne
Volevate sperimentare anche a casa i piatti provati nei diversi ristoranti? Noi vi suggeriamo di provare un intero menù con nostre ricette: come antipasto una Tartare di salmone, per seguire delle Lasagne di crepes ed infine un Patè casalingo con il pollo, che ve ne pare? Certo se poi la vostra intenzione è quella di andare direttamente a Parigi noi abbiamo pensato anche ad una completa guida per indirizzarvi nei migliori ristoranti.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO CON I TUOI AMICI

Ti è piaciuto questo articolo?

Vuoi restare aggiornato su tutte le novità del Giornale del Cibo?

Iscriviti alla Newsletter: riceverai ogni giovedì una selezione degli articoli, delle ricette e degli eventi più rilevanti della settimana sul mondo del food e dintorni

Dichiaro espressamente di aver preso visione dell’informativa resa ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003 ed autorizzo il trattamento dei dati.

A proposito dell'autore

Elisabetta Pacifici

Elisabetta è nata a Roma, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di cultura, cibo, cinema e curiosità. Il suo piatto preferito è il risotto, perché si può fare in moltissimi modi e non annoia mai. In cucina non posso mancare le erbe e le spezie, perché sono il tocco in più che rende unica qualsiasi preparazione.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata