






500 g di farina di grano duro
250 g di acqua tiepida
1 bustina di zafferano
Sciogliete un pizzico di sale e la bustina di zafferano nell'acqua tiepida. Fate la fontana di farina,versatevi poco a poco l'acqua con lo zafferano e lavorate l'impasto abbastanza a lungo fino a ottenere una pasta omogenea. Staccate dalla palla di pasta,che terrete coperta con un tovagliolo,un pezzo grande come un uovo e rullatelo con le mani fino a formare un cilindro del diametro di circa un centimetro. Da questo ricavate dei tocchetti di 1 cm e schiacciateli con il pollice su un pettine riga-gnocchi arrotolandoli su loro stessi. Otterrete così il classico gnocchetto sardo incavato all'interno e rigato fuori. L'attrezzo canonico sardo è il "ciuliri",un canestro fatto con il culmo secco del fieno o di giunco sottile. Come detto, è sostituibile da un riga-gnocchi o anche dal fondo di un piccolo cestino di vimini sottile, senza ricorrere all'espediente delle donne sarde che in mancanza del ciuliri usavano un pezzo di vetro rigato con la punta di un chiodo. Fateli asciugare ben divisi uno dall'altro su un tovagliolo cosparso di farina per almeno mezza giornata.
Se ne fate una grande quantità per conservarli, fateli asciugare per due giorni.
Reggio Emilia 23-26 maggio 2013 4 giorni, 21 eventi peccato non esserci... |