

Si sa che la cucina contadina era prima di tutto specializzata nel cercare di sprecare il meno possibile. Così che dopo aver fatto il pane nel forno a legna, ci sarà stato chi avrà pensato a come non sprecare la brace che avanzava ancora calda! E' nata così questa ricetta che ritroviamo con piccole variabili in tutte le zone della toscana, in particolare nelle aree di cultivar del cannellino.







4 etti di cannellini secchi che avrete tenuto in ammollo per almeno 24 ore (oppure se in stagione 8 freschi)
Un fiasco spagliato possibilmente di quelli vecchi da due litri e mezzo, importante che non abbia soffiature (bolle d'aria nel vetro)
2 o 3 bicchieri di olio evo
2 spicchi di aglio in camicia
1 pomodorino o 2 del tipo pendolino (facoltativo)
Pepe
Sale
Dopo aver ben lavato il fiasco, inserite tutti gli ingredienti: fagioli, freschi o ammollati, gli spicchi di aglio, l'olio (due bicchieri se i fagioli son freschi, tre se sono ammollati), poi il sale e il pepe a gusto, i pomodorini se vi piace (le massaie erano assai restie, poichè col pomodoro il piatto si conservava peggio).
Aggiungete acqua tiepida fino al filo dei fagioli e, tappate con uno straccio, oggi è senz'altro più igenico usare un batuffolo di cotone appena pressato. Dopo aver sfornato il pane, inserite il fiasco nel forno sistemandolo ritto fra la cenere sotto la quale coverà ancora della brace.
Chiudete il forno e se si sarà panificato alla sera, ripassare al mattino seguente.
L'ambiente chiuso, la temperatura bassa; sufficiente a cuocere alla lunga, ma senza far bollire l'olio, i pochi liquidi utilizzati, avranno creato un piatto dal sapore davvero unico, e se lo pensano i fiorentini... Si sà il detto toscano: "Fiorentini a mangiar fagioli, leccan piatti e ramaioli"!
Suggerita da gallonero
il 28/05/2010 0.49.36
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