Provenienza Puglia Italia
Tempo

Perché è una ricetta unica, perché è una preparazione strana, perché è un piatto buono. Eccovi elencati i motivi per cui vi consiglio di realizzare questa ricetta, avete mai visto un modo più originale di questo per cuocere i gamberi?

Il contrasto tra il cotto e il crudo, l’incontro tra la dolcezza dei crostacei e la freschezza degli agrumi e, infine, lo strano tipo di cottura rendono questo piatto un vero e proprio capolavoro culinario che esalta al meglio il sapore del protagonista della ricetta: il gambero violetto di Gallipoli.
Diversa da quello rosso, questa tipologia di gambero si trova nei fondali del sud Italia e presenta delle carni particolarmente bianche e sode, un gusto più “dolce” ed un colore tendente al viola.

Prima di cimentarvi nella divertente preparazione, abbiate cura di realizzare (o procurarvi) una buona bisque di gamberi, ovvero un brodo di crostacei fatto a regola d’arte. Per realizzarlo potete utilizzare gli scarti dei crostacei, mi raccomando: deve essere concentrato e avere un sapore intenso. Ci vogliono 10 minuti per prepararlo ma un’ora per la cottura, quindi, organizzatevi se volete farlo voi!

Ed ora, moka alla mano, leggete la ricetta e fatemi sapere che effetto hanno fatto sui vostri ospiti e se vi sono piaciuti i miei Gamberi alla Moka. Buon appetito!

 

gamberi alla moka
Violetto di Gallipoli cotto alla moka
gamberi alla moka
Violetto di Gallipoli cotto alla moka
Gli Ingredienti
Le Istruzioni
  1. Mettete nella caldaia di una moka per tre tazze la bisque e inserite il filtro dove metterete la scorza di limone e la scorza di arancia.
  2. Chiudete la moka e nel brick disponete i gamberi a corona con la testa rivolta verso l'alto e lo stelo di rosmarino fresco.
  3. Mettete la moka sul fuoco, una volta fuoriuscito il liquido come per un normale caffè servitela in tavola, accompagnata da crostini di pane bianco fritti o grigliati.

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A proposito dell'autore

Stefano Panico

Stefano panico La passione per la gastronomia mi porta già dal periodo scolastico a lavorare in diversi ristoranti e hotel in Italia. Dopo il diploma l’amore per la cucina mi spinge a dedicarmi esclusivamente al lavoro di cuoco cercando sempre di acquisire sul campo un buon livello di qualità e conoscenza. La mia cucina è legata alla stagionalità dei prodotti, basata su tecniche di cottura veloci e leggere ma con lo sguardo sempre rivolto alla ricerca di nuovi sapori e con tanta voglia di mettermi in gioco.

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