Il carattere dei sardi è riservato, talvolta chiuso, ma non in ambito gastronomico. Infatti quando si è trattato di accogliere “suggerimenti” dall’esterno, soprattutto se incontravano i gusti locali, nessuno si è mai tirato indietro. Ciò è accaduto a questi involtini….

C’è un che di magico e misterioso . Sarà per il suono arcaico dei suoi vocaboli, sarà per la sua quasi totale inacessibilità, fatto sta che questo idioma riesce ad esercitare nei confronti dello “straniero” una sorta di attrazione fatale. Ancor più l’alone di mistero di sa lingua sarda colpisce chi l’ascolta se si parla di cucina.

Termini come malloreddus, culingiones, pirichittus diventano allora dei protagonisti di una antica fiaba narrata nei secoli, sempre uguale. Ma affascinante.

Anche questi personaggi, pardon involtini, quale che sia la versione in cui si presentano, rimangono fedeli a sé stessi. Vale a dire ai dettami di una gastronomia fra le più gustose e genuine.

Quelli che propongo sono coietas preparati con sottili fette di carne che racchiudono un ripieno; altrove le fette lasciano il posto a foglie di verza. In un caso e nell’altro si tratta, comunque, di una favola a lieto fine… e il bello è che non si devono baciare ranocchi!

Ecco la ricetta per prepararli.

coietas
COIETAS
coietas
COIETAS
Gli Ingredienti
Le Istruzioni
  1. Battete le fettine di vitellone con un batticarne, quindi tagliatele a metà: dovrete ottenere una dozzina di fettine più o meno della stessa forma e dimensione.
  2. Tritate finemente assieme il grasso di prosciutto con il prezzemolo, il basilico e l’aglio.
  3. Versate il trito preparato in una ciotola, unitevi il pecorino, il pangrattato e i tourli, aggiungete il vino, quindi salate e pepate a piacimento.
  4. Mescolate bene il tutto in modo da ottenere una farcia omogenea e abbastanza consistente. Lasciatela riposare per circa mezz’ora, affinché il pangrattato possa assorbire perfettamente il liquido.
  5. Stendete la fettina di carne su di un tagliere di legno, quindi spalmate su ciascuna il ripieno preparato.
  6. Arrotolate le fettine formando tanti involtini stretti e lunghi, che fisserete con uno stecchino.
  7. Fate scaldare l’olio extravergine di oliva in una padella.
  8. Mettete gli involtini a rosolare nella padella, rigirandoli ogni tanto con delicatezza. Quando saranno ben dorati, pepateli generosamente.
  9. Bagnate tutto con il brodo caldo, coprite, abbassate la fiamma e fate cuocere per ancora 20 minuti.
  10. A fine cottura gli involtini, che vanno serviti caldissimi, dovranno risultare molto teneri.
Note della ricetta

Vini consigliati: Mandrolisai rosso; Cannonau di Sardegna.

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A proposito dell'autore

Ullix

Mauro Ulisse, conosciuto nel web come Ullix,  ha avuto sempre come hobby la cucina, prediligendo i primi piatti, soprattutto se di pesce, e il pesce in generale. Ha conseguito la laurea in Pedagogia, Filosofia e in Medicina e Chirurgia. Dopo lunga esperienza di Sala Operatoria, ha diretto il Laboratorio di Urodinamica e di Fisiopatologia Viscerale presso l’Ospedale Pediatrico “G. Salesi” di Ancona. Da pochissimo tempo pensionato, per limiti di età.

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