Dopo aver conosciuto meglio la moringa, pianta le cui caratteristiche peculiari combattono la stanchezza, parliamo dell’aloe, diffusasi anche in Italia negli ultimi anni e nota per i suoi benefici. Si tratta di una pianta perenne di origine africana e dell’intera regione mediterranea, che cresce spontanea su terreni secchi e calcarei, ma coltivabile in casa, purché il clima sia caldo o temperato. Abbiamo chiesto alla dottoressa Francesca Evangelisti, biologa nutrizionista, di raccontarci le proprietà dell’aloe, le caratteristiche, nonché perché (e come) ci fa bene.

Nutrienti e caratteristiche

pianta aloe

Innanzitutto è utile sottolineare che il responsabile delle proprietà benefiche dell’aloe è il succo denso, molto simile ad un gel, che si trova all’interno delle foglie della pianta. Il succo di aloe contiene circa 200 principi attivi e numerosissimi nutrienti tra cui minerali (calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese, sodio, potassio, zinco), amminoacidi (18 dei 20 necessari all’uomo), numerose vitamine (tra cui quelle del gruppo B, C, E, d) ed enzimi. “Tra i principi attivi – aggiunge l’intervistata – ritroviamo gli antrachinoni (tra cui l’aloina), fitonutrienti dalle proprietà antimicrobiche e antidolorifiche che favoriscono l’assorbimento a livello intestinale.”

Proprietà aloe: antinfiammatoria, antibatterica e antivirale

L’aloe, spiega la dottoressa Evangelisti, esercita una vera e propria azione antinfiammatoria, ma non soltanto. “Diversi studi hanno dimostrato che è in grado di contrastare efficacemente l’azione di diversi tipi di batteri per esempio l’escherichia coli e la candida albicans, ma anche diversi tipi di virus e funghi.”

Si dimostra efficace, inoltre, nel lenire i sintomi di diverse patologie e disturbi a carico dell’apparato gastrointestinale quali colite e gastrite, grazie sempre alle sue proprietà antinfiammatorie. “Uno studio condotto nel Regno Unito nel 2004 ha poi messo in evidenza come le proprietà dell’aloe siano in grado di migliorare la colite ulcerosa, un particolare tipo di malattia intestinale.”

succo aloe

Tra le proprietà benefiche dell’aloe sono da annoverare anche quelle immunostimolanti che sostengono il nostro sistema immunitario, “aiutando la produzione di interferone e stimolando l’attività dei macrofagi, specifiche cellule di difesa del nostro organismo.” Il consiglio, dunque, è bere succo di aloe durante la stagione fredda, quando le difese immunitarie si abbassano e l’attacco di virus e batteri è facilitato”.

Contemporaneamente la presenza di minerali, vitamine e altre sostanze antiossidanti fanno sì che l’aloe sia in grado di combattere efficacemente i radicali liberi, proteggendo l’organismo dall’invecchiamento cellulare. “A tal proposito – aggiunge la dottoressa Evangelisti – è particolarmente efficace  per il benessere di capelli, pelle ed unghie.”

Infine, l’aloe esercita un’azione disintossicante e depurativa, “aiutando nell’eliminazione di tossine esogene provenienti dall’ambiente esterno e accumulate a livello respiratorio, e di tossine endogene, come i cataboliti, sostenendo la funzione epatica.”

Come impiegare l’aloe?

aloe da bere

Come anticipato, è il succo ad essere portatore delle proprietà dell’aloe descritte: “l’estrazione del succo – spiega la nutrizionista – deve avvenire non appena le foglie vengono raccolte e lontano da fonti luminose, dato che i principi attivi contenuti nel succo si ossidano facilmente e rapidamente.”

In seguito, le foglie vengono pulite e private delle spine, tagliate e sbucciate, in modo tale da prelevare la parte interna da cui si estrae il succo. “L’aloina, dopo l’estrazione, viene eliminata in quanto può causare irritazioni della mucosa intestinale.” Questa sostanza, infatti, si trova tra la buccia della foglia e il succo: “quando si tagliano le foglie, dunque, devono poi essere private di punta, base e lati, e messe a mollo in acqua affinché liberino l’aloina, che si riconosce dal colore giallo. L’acqua va naturalmente cambiata, quattro o cinque volte.”

Il consiglio della biologa nutrizionista è di assumere due cucchiai di succo la mattina, appena svegli, e altrettanti la sera prima di andare a dormire. “Può essere consumato puro, oppure diluito in succhi di frutta o spremute. L’importante è assumerlo lontano dai pasti.”

Controindicazioni

“Nonostante abbia benefici sull’apparato gastrointestinale – precisa l’intervistata – è sempre bene non esagerare con l’assunzione di aloe, dato che a seguito di consumi eccessivi potrebbe provocare diarrea e/o crampi addominali.” Come citato, l’aloina può avere effetti negativi sulla mucosa intestinale, per cui il succo di aloe ne deve essere privo.

Alcuni soggetti poi possono mostrare una sensibilità all’aloe e, in tale caso, è bene evitarne l’assunzione, sempre per problemi a carico intestinale. “La regola è di seguire sempre i dosaggi riportati sulle confezioni, tenendo conto che è sempre buona norma, a scopo terapeutico, eseguire dei cicli intervallati da 3 mesi di assenza.”

Infine, l’aloe potrebbe interferire con alcuni farmaci che si stanno assumendo, per cui in tali casi occorre consultare il medico. Infine, “è assolutamente sconsigliata in gravidanza e durante l’allattamento, dato che potrebbe rendere il latte materno molto amaro”.

Una volta svelate le proprietà dell’aloe, e ricordando che questo articolo non sostituisce il parere di un medico, vi consigliamo di scoprire anche le proprietà del rosmarino. Sapevate che è una pianta digestiva?

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A proposito dell'autore

Angela Caporale

Nata a Udine, vive e lavora a Bologna come giornalista freelance. Il suo piatto preferito è la pasta alla carbonara, perché le viene proprio bene in tutte le sue varianti. In cucina, per lei, non può mai mancare una compagnia ciarliera, un dolce da condividere e un buon bicchiere di vino bianco.

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