Da Miseria e Nobiltà a Pranzo di Ferragosto, da La Grande abbuffata, fino a Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, da Chocolat a Fuocoammare. Il legame tra cinema e cibo è capace di assumere sfumature diverse, che sanno farci sorridere, piangere, indignare, sorprendere… Certamente affascinano, tanto che elencarvi tutti i film che celebrano questo legame sarebbe impossibile!

Un nome però ve lo possiamo dire, o meglio, ve lo diremo nei prossimi giorni quando annunceremo il vincitore del premio FEDIC – Il Giornale del Cibo 2017.

Il Giornale del Cibo omaggia il cinema

Proprio perché amiamo il cinema, come linguaggio e strumento di cultura, Il Giornale del Cibo è presente anche quest’anno alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel ricco programma anche il nuovo film di Andrea Segre, regista anche di  “Expo sotto la superficie”, il docu-film che racconta l’esperienza di CIR food all’Expo di Milano.

A Venezia Segre porta “L’ordine delle cose”, lungometraggio girato tra la Sicilia e la Libia che non fa riferimento a fatti di cronaca, ma si cala nella contemporaneità, portando sullo schermo il dramma della tratta di esseri umani nel Mediterraneo. La vicenda è raccontata attraverso lo sguardo di Corrado, un funzionario italiano inviato in Libia che si trova a scegliere tra ragion di Stato e vicinanza umana. Un film consigliatissimo, da oggi nelle sale italiane, come abbiamo avuto occasione di raccontarvi nella nostra diretta da Venezia.

Sempre a Venezia sabato si terrà la cerimonia per l’assegnazione del premio FEDIC – Il Giornale del Cibo 2017.

Premio FEDIC – Il Giornale del Cibo 2017: sabato 9 settembre

La proficua collaborazione tra Il Giornale del Cibo e la Federazione Italiana dei Cineclub, nasce per celebrare il cibo e i suoi valori, attraverso il linguaggio cinematografico che, da sempre, se ne fa portavoce di eccezione.

Perché poche cose sanno racchiudere significati simbolici quanto riesce a fare il cibo, che ci parla di cultura e di popoli, di istinto primordiale e di sperimentazione, di cura e privazione, spreco, ricchezza, valore.

L’anno scorso il premio FEDIC – Il Giornale del Cibo riservato al film che meglio sa rappresentare il legame tra cinema e cibo, era andato a “Orecchie”, che il regista Alessandro Aronadio aveva definito “una commedia sul senso di smarrimento, sul desiderio di isolamento da una realtà che ci circonda, a volte, incomprensibile e folle”.

orecchie film

Fonte: facebook.com/OrecchieFilm/

E quest’anno quale sarà il film capace di valorizzare al meglio l’universo di tematiche e valori di cui il cibo è messaggero? Seguiteci anche nei prossimi giorni per scoprirlo!

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A proposito dell'autore

Giuliano Gallini

Direttore marketing strategico di CIR food, vive a Padova e lavora tra Reggio Emilia e molte altre città italiane dove CIR ha le sue cucine. Ama leggere e crede profondamente nel valore della cultura. In cucina non può mancare un buon bicchiere di vino per tirarsi su quando sì sbaglia (cosa che, afferma, a lui succede spesso).

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