Ho sempre pensato che fare una classifica sia una cosa davvero complicata: troppo condizionante il giudizio personale quando si prova a mettere ordine tra ristoranti, pizzerie ma anche calciatori, auto o luoghi di vacanza. Preferisco quindi dare dei consigli, naturalmente grazie all’esperienza personale, che mi ha permesso di provare tante pizzerie italiane.

Un discorso più ampio quindi, che non si limita a parlare della regina delle pizze, quella napoletana, ma comprende anche pizza gourmet, lievitati ottenuti con la lavorazione di farine biologiche e lievito madre e quella in teglia, portata in auge da Gabriele Bonci a Roma, grazie ad un interessante lavoro di ricerca ed abbinamento delle materie prime.

Cinque pizzerie, da quella strutturata come un ristorante stellato e quella classica napoletana, per darvi “consigli” gustosi per costruire un itinerario del sapore. Attraverseremo il Veneto, Roma, la provincia di Caserta e Napoli: ecco il mio personale “Risiko” di alcune tra le migliori pizzerie italiane, attraverso il nome dei maestri pizzaioli che le rendono così famose.

Pizzerie italiane: 5 indirizzi da provare da Nord a Sud

Simone Padoan

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Simone Padoan, veneto di Verona classe ’71, dopo anni di apprendistato nella pizzeria del fratello decide di cambiare completamente registro. Da “I Tigli” (San Bonifacio) è possibile gustare la sua pizza “gourmet”, in spicchi, con abbinamenti particolari, ricchi, pieni di sapore, come nel caso della pizza con “Gambero rosso, fior di latte, rape marinate, crema di pistacchio e cappero“.

Renato Bosco

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Renato Bosco, veneto di San Martino Buon Albergo, è il patron di Saporè, dove si possono trovare pane, dolci e soprattutto la sua pizza. Esperto di lievito madre, Bosco prepara straordinari impasti arricchiti con ingredienti di qualità, per un risultato finale contraddistinto da un mix di sapori indimenticabile.

Gabriele Bonci

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L’istrionico Gabriele Bonci è ormai diventato una vera e propria icona della pizza in teglia a Roma (e non solo). Ricerca ossessiva sulle farine (biologiche), utilizzo di materie prime eccellenti, lievito madre: da Pizzarium ogni giorno è possibile trovare nuove pizze, come quella con “Coratella e Carciofi” e quella con “Foie gras, pomodoro bruciato, cime di broccolo, miele“.

Franco Pepe

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Lui si definisce “artigiano”: Franco Pepe a Caiazzo, in provincia di Caserta, ha costruito negli anni una fantastica realtà artigianale, fatta di ricerca, farine, mix di lieviti e soprattutto territorio, in particolare negli ingredienti. Da “Pepe in grani” è possibile assaggiare una pizza napoletana che ha pochi eguali anche nella stessa Napoli.

Enzo Coccia

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Tra le migliori pizzerie italiane non è facile indicare un solo nome a Napoli. Tra i tanti, ho quindi deciso di scegliere Enzo Coccia, perché ama essere chiamato pizzajuolo, perché ha una passione contagiosa, perché l’ho conosciuto ed ho avuto l’onore di poterlo intervistare imparando anche solo con una semplice chiacchierata. Ed infine, naturalmente, perché prepara una pizza buonissima nel suo locale, “La Notizia“.

I nostri consigli sulle migliori pizzerie italiane seguono gli altri articoli che abbiamo dedicato alla pizza: quello sulle migliori pizze fritte a Napoli e quello su dove mangiare una pizza gourmet a Roma. Le avete già sperimentate?

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A proposito dell'autore

Luca Sessa

Nato a Napoli, vive e lavora a Roma come analista dati per Wind. Nel 2011 ha aperto il Food Blog "Per un pugno di capperi" che, nato per essere una vetrina dei suoi piatti, è diventato un luogo di confronto tra appassionati. Il suo piatto preferito è la Torta caprese perché: amo il cioccolato ed è da sempre la torta del mio compleanno. Dice che in cucina non possono mancare la pasta, una padella ampia e la passione.

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