La pasta alla norma è sinonimo di mediterraneità. I sapori che la compongono, infatti, attingono a piene mani dalla tradizione culinaria del cuore del Meridione. Ma vi siete mai chiesti quale sia la ricetta originale, dov’è nata e perché si chiama proprio così? Dopo avervi svelato il segreto dell’origine della parmigiana di melanzane e della torta setteveli, ci tuffiamo nuovamente nella storia della gastronomia italica per scoprire tutto sulla pasta alla norma.

pasta alla norma

Pasta alla norma: ricetta originale e origini

La dedica a Bellini

La pasta alla norma nasce a Catania, diventando presto, grazie al suo successo, un piatto diffuso in tutta la Sicilia. Del resto, è difficile resistere ad un piatto di pasta al pomodoro (generalmente maccheroni) a cui vengono aggiunte melanzane fritte, ricotta salata grattugiata e basilico a dare quel tocco di freschezza mediterranea che caratterizza il piatto e bilancia il fritto della verdura.

Ma perché questo primo piatto si chiama proprio “alla norma”? Sembra che questo nome sia stato battezzato dal commediografo catanese Nino Martoglio che, ammaliato dal profumo e dalla bontà del piatto, avrebbe esclamato: “Chista è ‘na vera Norma!”. Il riferimento è alla “Norma”, celebre opera del compositore Vincenzo Bellini, conterraneo del commediografo e della pasta.

Opera di successo

L’opera, accolta inizialmente in maniera fredda, è diventata presto la più nota delle dieci composte da Bellini. Il successo è stato tale, in seguito, che molti dei più celebri cantanti lirici del Novecento ne hanno inciso una versione: da Placido Domingo a Luciano Pavarotti, da Monserrat Caballé a Renata Scotto. La “Norma” (sicuramente in quanto opera, chissà in quanto pasta!) è stata, poi, cavallo di battaglia per Maria Callas che l’ha registrata per ben due volte, nel 1954 e nel 1960.

catania pasta alla norma

Si tramanda, inoltre, che la pietanza e l’opera siano legate a doppia mandata anche da un’altra coincidenza: infatti, pare che la pasta alla norma sia stata presentata pubblicamente per la prima volta proprio la stessa sera della premiere mondiale dell’opera di Bellini, il 26 dicembre 1831.

Altre fonti sostengono convintamente che la “pasta câ Norma” fosse stata inventata proprio in onore del compositore a cui è dedicato oggi il teatro di Catania. In ogni caso, tra leggende e verità, quel che è certo è il legame strettissimo tra la ricetta apprezzata in tutta Italia e la città etnea. Oltre al fatto che ai catanesi, e non solo, la pasta alla norma piace tanto al punto da paragonarla ad un capolavoro dell’opera.

La ricetta originale

Come tutte le occasioni in cui un piatto ha molto successo, la ricetta passa di bocca in bocca, da una cucina all’altra, modificandosi al punto che è complicato individuare gli ingredienti originali. Nel caso della pasta alla norma esistono alcuni documenti che ci indicano la strada della tradizione, una strada dove troviamo, oltre alla pasta, pomodori, ricotta salata, melanzane e basilico, tutto rigorosamente locale per mantenere quella miscellanea di sapori tipica dell’isola. Tradizione vuole, inoltre, che le melanzane siano tagliate in fette sottili, a cubetti o a listarelle, poi fritte rigorosamente nell’olio extravergine di oliva. Tuttavia, oggi c’è chi preferisce cuocerle alla griglia, scatenando l’ira delle nonne fedelissime della ricetta originale.

pasta alla norma ricetta

Pasta alla norma per tutti: le varianti

Non mancano poi le varianti, soprattutto sulla scelta del formaggio. C’è chi preferisce il parmigiano, chi sceglie il caciocavallo, chi il ragusano. Alcuni azzardano anche qualche tocchetto di mozzarella filante, mentre alcuni preferiscono un sapore più deciso aggiungedovi delle acciughe o dei capperi. Nel messinese, inoltre, alcune ricette della tradizione tramandano l’uso della ricotta infornata al posto di quella salata. Una differenza sostanziale dal punto di vista del gusto che si spiega indagando le tradizioni casearie delle due città siciliane, l’una legata alla ricotta salata, l’altra all’infornata. L’unica fonte di accordo è la tipologia di pasta da utilizzare: sempre e soltanto pasta corta.

Come spesso accade con le ricette italiane e con il caffè in Europa, sono in molti all’estero che provano ad imitarle, non sempre con successo. Si narra di tentativi di pasta “alla Norma” con gamberi e salsa di soia, per cui, giustamente, i puristi storcono il naso.

Sorpresi? Non vi resta che sperimentare una variante della ricetta della pasta alla norma tratta dal nostro ricettario come il tortino di sedani alla norma oppure ripassare le cose da non fare se invitate a cena un catanese, tra le quali da oggi sapete che c’è anche non mettere in dubbio l’origine geografica della pasta alla norma né criticare la qualità della musica di Bellini!

 

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A proposito dell'autore

Angela Caporale

Nata a Udine, vive e lavora a Bologna come giornalista freelance. Il suo piatto preferito è la pasta alla carbonara, perché le viene proprio bene in tutte le sue varianti. In cucina, per lei, non può mai mancare una compagnia ciarliera, un dolce da condividere e un buon bicchiere di vino bianco.

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