Credo sia opinione comune, in alcuni casi forse un pregiudizio, che “fast food” faccia rima con “junk food”. Quella parola “fast” delle tantissime catene mondiale di ristorazione di “cibo veloce” dovrebbe indicare la velocità con cui possiamo consumare un pasto, magari mentre passeggiamo, ma ci fa inevitabilmente pensare anche alla velocità della selezione di cibi e ingredienti, nonché alla velocità di cottura e di esecuzione, il tutto a discapito della qualità. A peggiorare questo immaginario, e quella che è probabilmente una tendenza reale, i tanti articoli di giornale e le tante inchieste giornalistiche che hanno fatto luce su queste problematiche, in particolare sui cibi scadenti (e a volte scaduti) e anche sulle carenti condizioni igieniche dei locali.

Se avete un po’ di tempo libero e vi interessa approfondire l’argomento vi invito a fare una rapida ricerca sul Giornale del Cibo: vi imbatterete in una grande quantità di articoli. In generale tutti almeno una volta vi sarete forse imbattuti in classifiche annuali dei peggiori fast food o in quelle dei peggiori ingredienti mai usati, tra cui figurano solventi sintetici, coloranti allergizzanti, additivi cancerogeni, e tanti altri ancora. Un elenco degno di un film horror.
Neanche a dirlo, la catena più frequentemente attaccata è anche la più nota a livello mondiale, Mc Donald’s.


Qualcosa sta cambiando, anche sul fronte fast food

fast food vegan

Come per ogni ambito non dovremmo fare di tutta l’erba un fascio. Con la dilagante diffusione di malattie, disturbi, intolleranze e allergie causate o aggravate da una cattiva alimentazione e con una crescente consapevolezza dell’impatto ambientale dell’industria alimentare, e di quella dei cibi animali in particolare, stiamo finalmente assistendo a un’inversione di marcia e a scelte di alimentazione sostenibili, più oculate e più responsabili.
Dopo anni di accettazione passiva finalmente i consumatori ricominciano infatti a porsi delle domande e ad informarsi sulle conseguenze di ciò che si mangia.

Di pari passo, come abbiamo già visto, sta aumentando a dismisura il numero dei vegani e dei vegetariani nel mondo. Tutto questo ha inevitabilmente costretto il mondo della ristorazione, nonché le catene di fast food, a fare i conti con una crescente richiesta di cibi naturali, a km 0, gluten free e, non ultimo, di alternative vegane e vegetariane.
Negli ultimi anni sono quindi nate numerose nuove catene di fast food vegan e vegetariane e anche l’Italia non è stata da meno, basti pensare alla nota catena Universo Vegano. Ma quello che ho trovato ancora più interessante è che anche alcune catene mondiali hanno abbracciato il cambiamento, includendo nuovi menù vegani e vegetariani e nuovi piatti più salutari.

La nuova scommessa veggy delle grandi catene di fast food

Diverse sono le catene che nel 2016 hanno deciso di investire sul “veg-friendly”. La crescente richiesta di cibo vegano e vegetariano “espresso” ha fatto sì che venissero investite cifre da capogiro nel restyling “green” di menù e di prodotti, nell’apertura di nuove filiali di catene vegan e nell’inserimento di nuovi menù e nuovi prodotti bio e veggy, che strizzassero quindi l’occhio alla nuova tendenza del mangiar sano.
Ecco quali sono stati i cambiamenti più interessanti del 2016.

Taco Bell lancia il menù vegetariano e la guida vegana

taco bell

Fonte immagine: amazonaws.com

Per chi non la conoscesse, Taco Bell è una delle più longeve (fondata nel 1962) nonché più famose catene di fast food americane. I loro menù sono di ispirazione messicana, famosi i loro gustosi tacos e burrito. Ebbene, nel 2016 si è aggiudicata il riconoscimento di “uno dei 10 fast food più innovativi del mondo”, grazie a un’offerta commerciale dinamica, in continuo cambiamento. Tra le grandi novità l’inserimento di un menù interamente vegetariano, una scelta che a regalato a Taco Bell anche il primato di “prima catena di fast food a lanciare un veggy menù certificato”, ovvero approvato dall’American Vegetarian Association. Il menù, di cui anche molte associazioni animalisti quali la Peta hanno parlato bene, include 7 burrito, due diversi tipi di piatti unici e un taco con uova e formaggio, pensato per gli amanti della colazione espressa. Ma non è finita qui! Taco Bell ha lanciato infatti anche una guida vegana, un’area dedicata del loro sito, e la possibilità di ordinare, anche grazie all’app mobile, la versione vegana di tutti i piatti vegetariani.

Veggie Grill conquista gli USA

La famosa catena di fast food vegan americana Veggie Grill quest’anno ha deciso di investire ben 22 milioni di dollari per l’apertura di nuove filiali, in ben 28 città, un’espansione che ha catalizzato l’attenzione dei media e del mondo della ristorazione in USA. Basta dare un’occhiata al menù, 100% vegan, per avere l’acquolina in bocca: una vastissima scelta, creativa e accattivante, di panini, insalatone, piatti unici, snack e dolci, tutti realizzati con prodotti genuini e una grande quantità di verdure. Come dichiara la stessa Veggie Grill “La nostra ricerca di mercato ci mostra che molti dei nostri clienti sono ‘simpatizzanti veggie”, quindi non solo vegetariani e vegani il nostro target di consumatori”.


Fast food go vegan!

be edgy

Fonte immagine: foodmsia.com

Oltre a Taco Bell e Veggie Grill tante sono le altre catene che si stanno affacciando a questo nuovo mercato, iniziando a proporre, per ora solo in alcune città, menù e alternative vegane e vegetariane. È il caso del famoso Hard rock cafè che nell’ottobre 2016, in occasione del “Mese della consapevolezza vegetariana”, indetto dal World Vegetarian Day, ha lanciato una versione veg-friendly del proprio menù, anche anche a Roma, Firenze e Venezia. Pensate alla nota catena di panini Subway che ha introdotto alternative vegetariane e vegane in moltissimi punti vendita, purtroppo non ancora in Italia.

Insomma, possiamo finalmente dichiarare che non necessariamente a una cucina veloce e pratica come quella dei fast food debba corrispondere del cibo spazzatura, ma che anzi in tante di queste catene possiamo finalmente trovare alternative genuine, ingredienti freschi e deliziosi panini e piatti vegetariani e vegani.
Voi cosa ne pensate? Avete da consigliarci altri fast food con offerte veggy?

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A proposito dell'autore

Ivana De Innocentis

E'Nata,vive e lavora a Roma. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Food 2.0Il suo piatto preferito sono le fettuccine ai funghi porcini o un classico abbinamento pizza & birra. Alla domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "spezie, verdure e creatività".

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