Dei suoi padiglioni spettacolari e delle file interminabili, dei dibattiti sulla sostenibilità e sul valore culturale del cibo sappiamo ormai quasi tutto. Quello che di Expo non abbiamo visto e non ci è stato raccontato riguarda piuttosto il suo “valore sociale”. Se esaltare i valori legati all’alimentazione vuol dire anche prendersi cura di quel cibo con il proprio lavoro, preparandolo e servendolo ogni giorno, non potevamo pensare di aver detto tutto su “Nutrire il Pianeta” senza il contributo di “Expo sotto la superficie”, film documentario girato dal regista Andrea Segre e prodotto da CIR food.

Presentata lo scorso 23 febbraio al MIC, il Museo interattivo del cinema di Milano, l’opera si è trovata al centro dell’attenzione di un interessante dibattito a cui hanno preso parte il regista Andrea Segre, Giuliano Gallini, Direttore Marketing e Comunicazione di CIR food e Massimiliano Tarantino, Segretario generale di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

A coordinare gli interventi, il critico cinematografico Boris Sollazzo.

“Siamo produttori di cultura”

expo sotto la superficie

 

“Siamo dei produttori di cultura e questa è una scelta fatta per ribadire i nostri valori: innovazione, legalità, democrazia, sostenibilità, accessibilità per tutti”. Così Giuliano Gallini motiva la scelta di CIR food di produrre un film documentario che offre una visione inedita dell’esperienza ad Expo, attraverso le testimonianze delle persone che hanno contribuito, con il loro lavoro, alla riuscita dell’evento.

E continua: “Non volevamo un prodotto che ci facesse pubblicità, uno sguardo adorante. La nostra intenzione era quella di raccontare Expo con gli occhi di un soggetto indipendente e autonomo, come quelli di Segre. Per noi si tratta di un dovere formativo: è la cultura che aiuta il Paese a crescere e ad arricchirsi

E una forma particolarmente adatta a rendere il cibo indiscusso protagonista è proprio il cinema, un’arte a cui da sempre CIR food si sente legata, un “amore” che ogni anno viene ribadito alla Mostra del Cinema di Venezia con l’ assegnazione del premio FEDIC – Il Giornale del Cibo all’opera cinematografica che propone la scena che meglio esprime e “interpreta” il valore del cibo nel vivere quotidiano.

Dignità che non nasconde la Fatica

expo sotto la superficie

Sono entrato ad Expo e mi sono ritrovato dentro a un flusso che creava disorientamento, così ho cercato delle ‘ancore di significato’, ho cercato dei ‘rifugi di senso’ all’interno dei luoghi più piccoli di Expo, come le Zone Aride, che alla fine sono, anche se non fisicamente, il centro di Expo”.

Così il regista Andrea Segre interviene al dibattito, spiegando l’intenzione di voler osservare “Expo sotto la Superficie”, e aggiunge poi: “Quello che ho trovato ad Expo erano persone che, nonostante la fatica, nel loro lavoro mettevano passione, attenzione e cura per il cibo che stavano servendo”.

Expo: grande successo culturale italiano

expo sotto la superficie

L’intervento di Massimiliano Tarantino sottolinea subito come Expo debba essere considerato un grande successo culturale italiano.

“L’Italia ha favorito il conseguimento di un obiettivo globale: assicurare a tutti il diritto di avere del cibo sano e salutare”, afferma il Direttore Esecutivo di Laboratorio Expo 2015 e Coordinatore alla redazione della Carta di Milano, che ha aggiunge: “Dobbiamo essere orgogliosi di questo Paese e di quello che è riuscito a fare, di quello che sono riuscite a fare le imprese, i cittadini e i lavoratori che hanno fatto Expo”.

Tarantino ricorda poi come la Carta di Milano sia la vera grande eredità immateriale di Expo e come l’Esposizione Universale sia stata e possa essere per l’Italia una grande opportunità, e conclude: “Milano può e deve essere capitale globale delle soluzioni e della formazione per uno sviluppo sostenibile e responsabile”.

Nutrire il presente per costruire il futuro

A chiudere il dibattito è Chiara Nasi, Presidente di CIR food, che ringrazia il regista per gli importanti spunti di riflessione:

“Ci serviranno anche per il nostro lavoro futuro e per il nostro mestiere: tanto difficile quanto bello, perché lavorare con il cibo cercando di coniugare qualità, sostenibilità, accessibilità, è un modo per contribuire anche in piccola parte al benessere sociale del nostro Paese”,  osserva la Presidente. E conclude: “Ogni giorno la nostra missione è anche questa, e si rispecchia nei valori della Carta di Milano….”

Ecco il video di “Expo sotto la Superficie”, in esclusiva sul Giornale del Cibo:

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