Amanti del vino, mettetevi subito in treno e preparatevi a un weekend ricco di appuntamenti in cantina. Il 28 e il 29 maggio su i calici per Cantine Aperte 2016, il consueto appuntamento organizzato dal Movimento Turismo del Vino che ci porta alla scoperta di vini e aziende da Nord a Sud Italia. Degustazioni e visite in vigna, assaggi di presente e passato di ogni eccellenza enologica e numerose iniziative saranno al centro dell’evento. Per tutto il weekend le cantine di italiane apriranno le loro porte al pubblico e favoriranno così un contatto diretto con gli appassionati di vino e del turismo all’aria aperta. Wine Lovers, pronti a partire per questo eccitante weekend?

Cantine Aperte 2016: dove andare?

cantine aperte

Nel Nord Italia, viaggio tra Chianti e Prosecco, Barolo e Sangiovese

Chi vuole fare un’esperienza fuori dal comune esplorando in lungo e in largo il Nord Italia, partendo dalle Alpi fino a scendere nella Pianura Padana, assaporerà connubi altisonanti tra bollicine e vini corposi, montagna e collina. Nei castelli della Val d’Aosta fermatevi a degustare i vini di Maurizio Fiorano a Chateau Feuillet. Il suo Gewurztraminer vi colpirà per l’aromaticità intensa e la persistenza in bocca. Nella terra del mito delle Langhe tappa obbliata dai fratelli Borgogno, signori del Barolo secondo metodo naturale: un calice di Barolo Connubi, elegante e avvolgente, vi rapirà.

Attraversando la culla del Prosecco, un brindisi alla cantina Carpene Malvolti. Il loro DOCG Extra Dry non ha paragoni per il bouquet delicato e fruttato, perlage finissimo. Scendendo tra le colline del Chianti e il regno del Brunello, fermatevi a Villa Calcinaia per degustare un Chianti Riserva che fa resuscitare i morti, da un primo impatto morbido e lentamente caldo con note speziate. Passando all’aria godereccia della Romagna, calici in alto per Giò Giò, Sangiovese dell’Azienda Giovannini: rosso intenso ben strutturato, da bere con un ricco tagliere di salumi romagnoli.

Centro Italia, ubriacatevi di Montepulciano…

Dalle colline Teatine ai sentieri del Montepulciano, passate per La Quercia, dove oltre al classico Montepulciano potrete degustare un ottimo olio extravergine d’oliva. Immersi tra terra e spiaggia dell’Agro Pontino, i colli laziali vi aspettano per degustare la linea Le Botti, vini di grande tradizione pontina e, nel caso del Circeo Rosso, assaporare il profumo caratteristico della zona, tripudio di fiori e spezie.

cantine aperte 2016

Gli appassionati di arte trascorreranno una minivacanza ideale in Umbria, dove arte e vino trovano un connubio perfetto, dove la valle del Tevere vi apre a scenari naturalistici mozzafiato e piccoli borghi medievali, come Todi, la bomboniera umbra. E dove potrete brindare a cantina Roccafiore con un eccellente Sagrantino, asciutto e armonico, un grande rosso umbro.

…Fino al tacco per festeggiare con Negroamaro e Taurasi

Se pensate di fare una passeggiata nella campagna fertile e luminosa della Puglia, fermatevi a Castello Monaci, proprio nel cuore del Salento. Il Negroamaro della linea Feudo Monaci è un rosso in purezza che al primo impatto col calice vi catapulta nell’antica Apulia: corposo, profumo intenso e grande persistenza, tipiche caratteristiche dei vini meridionali.

Andando al confine, immergetevi in un panorama di particolare bellezza, quello della Campania con monti boscosi, colline verdeggianti, siti archeologici e borghi medievali. In questo passato ricco di storia fermatevi a degustare un vino eccellente alla cantina Mastroberardino: il Taurasi Riserva Centotrenta è sensuale e avvolgente, un tripudio di profumi che spaziano dal floreale al fruttato, una forza di corpo che merita un buon piatto di carne in accompagnamento.

E voi dove andrete per Cantine Aperte 2016?

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO CON I TUOI AMICI

Ti è piaciuto questo articolo?

Vuoi restare aggiornato su tutte le novità del Giornale del Cibo?

Iscriviti alla Newsletter: riceverai ogni giovedì una selezione degli articoli, delle ricette e degli eventi più rilevanti della settimana sul mondo del food e dintorni

Dichiaro espressamente di aver preso visione dell’informativa resa ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003 ed autorizzo il trattamento dei dati.

A proposito dell'autore

Ilaria De Lillo

Nata a Foggia, vive a lavora a Bologna. Per il Giornale del Cibo scrive di approfondimenti, eventi e scuola di cucina. Il suo piatto preferito sono le polpette al marsala di nonna Francesca, perché “più che un piatto sono un correlativo oggettivo di montaliana memoria: il profumo di casa, le chiacchiere con papà, la dolcezza di mamma che prepara da mangiare, le risate con mia sorella e i cugini. Insomma, un tripudio di ricordi ed emozioni a tavola”. Per lei in cucina non possono mancare gli ospiti, “altrimenti per chi cucino?”

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata