La semplicità è la miglior arma di seduzione. No, non stiamo parlando di una donna ma di una cacio e pepe. Questa ricetta della tradizione romana unisce trattorie, ristoranti e osterie, in un unico grande amore per il cibo, senza tralasciare la cucina delle mamme e delle nonne. Chiunque passi per Roma, oltre a vedere il Colosseo si lascia anche ammaliare dalla cremosità della cacio e pepe.

cacio e pepe roma

Un primo piatto di origini povere, nato dall’ingegno dei pastori che utilizzavano materie prime semplici ma dal gusto deciso, pepe e pecorino, la piccantezza e la sapidità che insieme al carboidrato formano un’unione divina. Il vero punto dove molti toppano è la mantecatura, una fase delicata, sottile e raffinata, che se non eseguita alla perfezione rovina tutto il piatto. La cacio e pepe non dev’essere asciutta e granulosa ma morbida, liscia, con una cremina compatta e giustamente bilanciata di sapori. La storia di Roma può essere vissuta nei colori delle sue strade, nella maestosità dei suoi monumenti ma anche nella rotondità dei suoi sapori, per questo motivo abbiamo deciso di condurvi nei 5 posti dove mangiare la migliore (secondo noi) cacio e pepe a Roma. Seguiteci in questo imperdibile tour gastronomico tra ambienti raffinati e osterie veraci.

Cacio e Pepe a Roma: 5 locali dove mangiare quella buona 

Felice

Ottant’anni di attività racchiusi in ogni sua preparazione, Da Felice ci vanno “i romani de Roma” quelli che con il sugo delle polpette ci fanno la scarpetta e per i quali la cacio e pepe è una divinità. Non aspettatevi panche di legno e tovaglie di carta, il locale è ben curato, con un arredamento minimal e molto accogliente.

felice roma

Fonte immagine: facebook.com/pages/Ristorante-Felice-Al-Testaccio-Roma

Felice Trivelloni è diventato una leggenda per i suoi primi piatti, una cacio e pepe da premio Oscar. Ogni tavolo intorno a noi ha almeno una cacio e pepe da assaggiare, sulla quale commuoversi per la bontà. La cottura dei tonnarelli è giustamente al dente e la mantecatura con acqua di cottura rasenta la perfezione, cremosa e mai stucchevole. Anche se non è buon gusto, la cremina di formaggio restante sul fondo del piatto, una volta finita la pasta, ci ha costretti a chiedere il pane per fare la scarpetta, un gesto della tradizione, come del resto questa trattoria a Testaccio.

Roscioli

Valorizzare ingredienti semplici, è questa la filosofia di Roscioli, un luogo di perdizione per gli appassionati di enogastronomia e non solo. Qui le papille gustative possono davvero viaggiare, partendo dai piatti della tradizione romana fino ad arrivare in ogni parte del mondo. La scelta della materia prima è il passaggio fondamentale, non un tonnarello qualsiasi, non un pecorino qualsiasi e non un pepe qualsiasi.

cacio e pepe roscioli

Fonte immagine: yelp.it/biz_photos/roscioli-roma

Una volta che vi troverete di fronte alla cacio e pepe di Roscioli capirete che l’amore per il cibo parte dalla scelta di combinare ingredienti unici, già buoni in purezza ma che se trattati nel giusto modo creano capolavori. Tonnarelli all’uovo, Pecorino Romano DOP, Cacio di Moliterno, Pecorino di Fossa di Sogliano del Rubicone e mix di pepe. La descrizione potrebbe sembrare la lista della spesa ma è proprio la combinazione di questi formaggi a dare carattere al piatto. Infine il pepe di Giava e quello di Sarawak macinati al momento e appena tostati in padella sono la polverina magica che fa entrare questo piatto tra i Top di Roma (secondo noi).

Antica Trattoria Da Carlone

Nel cuore pulsante di Roma, tra le stradine di Trastevere, si trova l’Antica Trattoria Da Carlone. Già osservando il cibo servito sui tavoli all’esterno viene l’acquolina in bocca, primi piatti abbondanti e succulenti. Una cacio e pepe che è entrata nel menù di questo ristorante dal 1900 e che va mangiata obbligatoriamente se si mette piede a Roma.

da carlone roma

Fonte immagine: facebook.com/pages/Da-Carlone-Trastevere-Roma

Il maxi piatto che ci viene servito è stracolmo di tonnarelli ricchi di cacio e spolverizzati di pepe. Il profumo arriva prima del cameriere e la vista è superlativa. Una porzione equivale a due ma non riuscirete a fermare la forchetta e la mascella. Divorare 300 g a testa di cacio e pepe come se fosse acqua fresca e sentirsi in paradiso è possibile solo Da Carlone.

Flavio al Velavevodetto

L’atmosfera che si respira in questo locale ne vale già la visita, la romanità in ogni preparazione e il privilegio di mangiare in un ambiente informale ma riservato e non caotico. Una cacio e pepe in due qui è più romantica di una passeggiata sotto la Torre Eiffel.

Flavio al Velavevodetto

Fonte immagine: facebook.com/pages/Flavio-Al-Velavevodetto-Quartiere-Testaccio-Roma

Le materie prime vengono scelte accuratamente, difatti oltre alle cremosità della pasta si può godere totalmente del gusto del formaggio, sapido e pieno. Il cameriere arriva al tavolo e comunica i piatti come fosse la divina commedia, niente carta, niente interruzioni, solo un elenco perfetto di tutti i piatti della tradizione romana. Se passate per Testaccio fate un salto qui e provate la loro cacio e pepe, mi raccomando, e poi non dite che non velavevodetto!

Roma Sparita

Lontano dal traffico di Roma, sull’affascinante Piazza di Santa Cecilia si affaccia il ristorante Roma Sparita, luminoso e curato nei dettagli ma soprattutto noto per la sua cacio e pepe. Qui i tagliolini all’uovo prendono il posto dei tonnarelli e vengono serviti in un cestino di grana croccante.

roma sparita cacio e pepe

Fonte immagine: facebook.com/pages/Ristorante-Roma-Sparita

Il segreto della cremosità di questa pasta sta nel pezzettino di burro che viene messo nella mantecatura, ebbene si, anche i locali di Roma si fanno aiutare dalle furbizia. La cialda che fa da contenitore ai tagliolini è un po’ anni novanta ma per quanto riguarda il gusto: è fenomenale, la pasta calda tende a sciogliere lentamente il cestino di grana, e poi… che ve lo dico a fare!

Oltre alla cacio e pepe Roma è nota per molti piatti tipici, noi abbiamo fatto l’elenco dei 10 piatti da mangiare se si passa nella Capitale, inoltre mentre passeggiate tra la storia non dimenticatevi di provare anche i supplì migliori di Roma. Se poi il vostro viaggio qui è ancora lontano provate a cimentarvi voi stessi con le ricette della tradizione, cacio e pepe e bucatini all’ amatriciana sono le più conosciute.

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A proposito dell'autore

Elisabetta Pacifici

Elisabetta è nata a Roma, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di cultura, cibo, cinema e curiosità. Il suo piatto preferito è il risotto, perché si può fare in moltissimi modi e non annoia mai. In cucina non posso mancare le erbe e le spezie, perché sono il tocco in più che rende unica qualsiasi preparazione.

2 Risposte

  1. Francesca

    Ho apprezzato i vostri suggerimenti, ma avete dimenticato “Settimio”a Monteverde, e di sua moglie Carla un,ottima locandiera romana.
    Una cacio e pepe da brivido, senza contare la carbonara favolosa!!!!

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    • Redazione

      Ciao Francesca, siamo contenti che tu abbia apprezzato. Queste liste sono sempre soggettive, quindi, realizzate in base a gusti degli autori. Ma ciò non toglie che possiamo accettare ben volentieri i vostri suggerimenti. Grazie! Proveremo senz’altro la locanda che suggersci 😉

      Rispondi

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