Frutto tipicamente autunnale, dolcissimo e saporito, il cachi fa parte della frutta di stagione a ottobre. L’albero (Diospyros kaki, che in greco significa cibo degli dei), appartenente alla famiglia delle Ebenacee, è conosciuto con nomi diversi, caco, loto o kako, ed è in grado di raggiungere anche un’altezza di 15 metri. Il cachi frutto, invece, ha un caratteristico colore arancione vivace che tinge allegramente prati e boschi di pianura e collina nei mesi di ottobre e novembre.
Proveniente dall’Asia orientale, il kaki trova la sua specifica zona di origine nella Cina centro-meridionale dove, più di 2000 anni fa nacque la sua coltivazione, una delle più antiche al mondo. In Italia le prime coltivazioni risalgono ai primi anni del 900, dapprima nelle regioni meridionali, per poi diffondersi in tutta la penisola. Attualmente le maggiori coltivazioni, rinomate per l’alta qualità e con esportazioni anche all’estero, sono in Sicilia.
Il cachi ha proprietà e benefici molto preziosi per la nostra salute, scopriamo quali sono insieme alla dott.ssa Francesca Evangelisti – biologa nutrizionista bolognese.

Varietà dei cachi e composizione

tipi di cachi

L’albero kaki, che vive in media 30-40 anni, comincia a produrre i frutti solo a partire dal quarto anno di vita, mentre la loro maturazione avviene tipicamente in autunno, nei mesi di ottobre e novembre, quindi quando la pianta ha ormai completamente perso tutte le foglie e risulta completamente spoglia. Come ci spiega la dottoressa, si conoscono due tipi principali di cachi: “il caco-mela, dal sapore vanigliato e polpa soda e croccante, molto simile a quella delle mele, ed il caco comune, molto dolce e dalla polpa morbida e cremosa. Le varietà più note sono il loto di Romagna, il Fuyu, il Kawabata e i Suruga”.

Per quanto riguarda i valori nutrizionali, “Il cachi presenta un elevato contenuto di acqua (80%) ed è molto ricco di zuccheri (12%). La quantità di fibra è buona (3,6%), mentre proteine e lipidi sono presenti solo in piccolissime quantità (rispettivamente 0,6 grammi e 0,3 grammi per 100 grammi di prodotto fresco). È un frutto molto ricco di minerali, soprattutto potassio, calcio, magnesio e fosforo, così come di vitamine, come la A (presente in altissima concentrazione), la C, la E e alcune del gruppo B (niacina, tiamina e riboflavina). Anche il contenuto in antiossidanti è notevole, in particolare per quanto riguarda betacarotene, licopene e zeaxantina, per citarne alcuni. Tuttavia, le calorie del cachi sono abbondanti, in quanto 100 grammi di frutto ne apportano circa 70”.

Scopriamo, allora, perché si tratta di un frutto prezioso per la salute.

Cachi proprietà e benefici: un alleato delle nostre difese in autunno

Contrasta il colesterolo

cachi tavolo

La fibra insolubile è molto utile nel contrastare i livelli alti di colesterolo, in quanto è in grado di ridurre significativamente l’assorbimento del colesterolo derivante dall’alimentazione a livello intestinale: “per tale motivo, nelle persone che presentano livelli molto alti di colesterolo nel sangue viene spesso consigliato il consumo di un cachi anche dopo un pasto, al fine appunto di limitare l’assorbimento dei grassi”, specifica la nutrizionista.

Ha proprietà antiacide e favorisce la diuresi

Questo tipico frutto autunnale, è in grado di neutralizzare l’acidità dei succhi gastrici dello stomaco avendo, diversamente dagli agrumi e da altri frutti, un ph lievemente alcalino, per cui è indicato per chi soffre di gastrite e reflusso gastroesofageo. Inoltre,“grazie alla presenza di potassio che, contrapponendosi al sodio, favorisce l’eliminazione dell’acqua a livello renale, il cachi favorisce la diuresi”.

Fornisce energia e contrasta la stanchezza

succo di cachi

Dato il ricco contenuto zuccherino, il caco è un frutto molto energetico (un frutto medio di 200-250 grammi apporta circa 200kcal) ed è pertanto molto utile nel contrastare la stanchezza, sia fisica che mentale, tipica della stagione autunnale, aiutandoci a ritrovare energia in modo naturale, “proprio nel periodo dell’anno in cui ne abbiamo maggiormente bisogno”, sottolinea l’intervistata per valorizzare l’importanza della stagionalità. Sempre per l’apporto energetico, il cachi è consigliato a tutti coloro che praticano attività sportiva, sia prima dell’allenamento, fornendo energia immediatamente disponibile, sia dopo l’allenamento, per ricarburare l’organismo e ripristinare il corretto livello di minerali persi con la sudorazione.

Rafforza le difese e protegge vista e pelle

La vitamina A protegge la vista e mantiene in salute la pelle, mentre la C rafforza le difese immunitarie. Pertanto, “consumare i cachi durante la loro stagione di maturazione è molto utile nel potenziare l’organismo contro l’attacco di virus e batteri, che inizia tipicamente con la stagione autunnale”. Naturalmente la ricchezza in antiossidanti (compresa la vitamina C) offre protezione contro i radicali liberi, contrastando l’invecchiamento cellulare; in particolare, la nutrizionista spiega che il betacarotene risulta particolarmente utile contro l’acne, ma anche per lenire l’infiammazione della prostata nell’uomo o i dolori mestruali particolarmente fastidiosi nella donna. Il cachi contiene infine le catechine, sostanze dal noto affetto antinfiammatorio, antinfettivo e antiemorragico.

Ha proprietà lassative

cachi in cucina

Sia per il ricco contenuto di fibra insolubile, che ha l’effetto di aumentare il volume fecale a livello intestinale, sia per la quantità di acqua, che aumenta il transito intestinale favorendo l’evacuazione, i cachi sono lassativi naturali, indicati in caso di stipsi.

Cachi: consigli di utilizzo

Essendo un frutto molto dolce e saporito, il caco è ottimo naturalmente gustato come tale. Può comunque essere utilizzato anche per la preparazione di frullati a base di frutta, macedonie, marmellate e dolci, ma anche come parte di ricette salate, come ad esempio focacce al formaggio e caco.

dolci cachi

Al fine di beneficiare al massimo del suo apporto energetico, la nutrizionista consiglia di mangiare il caco la mattina, all’interno di una colazione sana, in modo tale da avere il giusto carico energetico a inizio giornata e stimolare la funzionalità intestinale. Il cachi ha proprietà e benefici ottimi, ma per goderne al meglio va sempre consumato maturo: molto morbido al tatto ed  con una colorazione arancione molto accesa; se risulta duro e/o reca sfumature gialle o, addirittura, è di colore uniforme giallo, allora è acerbo.

Tale aspetto del cachi frutto, naturalmente, va tenuto in considerazione non solo al momento dell’acquisto, ma anche in quello di raccolta. Se si ha un albero di cachi in giardino, infatti, è bene osservare l’aspetto dei cachi prima di coglierli. Nel dubbio, comunque, possono anche essere raccolti acerbi, per farli poi maturare lentamente in ambiente domestico. In tale caso, al fine di velocizzare la maturazione, si possono mettere assieme a delle mele o delle pere, le quali rilasciano etilene. In ogni caso,una volta maturi, i cachi vanno consumati molto in fretta in quanto si conservano per un periodo di tempo limitato, anche se riposti in frigorifero. Infine, può essere utile ricordare che come è possibile essiccare i funghi, si può applicare lo stesso procedimento al cachi, ma in tale caso si deve usare il frutto acerbo, che deve essere sbucciato, denocciolato a tagliato a spicchi.

Il cachi ha controindicazioni?

A causa dell’elevato apporto calorico ed il ricco contenuto zuccherino, il caco è certamente sconsigliato in regimi alimentari ipocalorici, quindi nella dieta di tutti coloro che vogliono perdere peso. La quantità di zuccheri determina inoltre un elevato indice glicemico, che esclude il caco dalla dieta del paziente diabetico. È utile specificare che la quantità di zuccheri presenti non va sottovalutata, anche da coloro che non devono dimagrire o che non hanno problemi di iperglicemia: “è buona norma non eccedere mai con la quantità (come per tutti i frutti più zuccherini), limitandosi al consumo di un frutto medio a giorni alterni durante la stagione di maturazione”, sottolinea la dottoressa Evangelisti. Per gli stessi motivi è in genere sconsigliato mangiare il caco a pranzo o a cena, per evitare di alzare troppo il carico glicemico del pasto ma, nel caso venga consumato, è bene evitare la sera poiché durante la notte gli zuccheri in eccesso e, quindi, non utilizzati, vengono convertiti in grassi.

Infine, questo frutto andrebbe evitato in caso di colite o diarrea, date le sue proprietà lassative che possono peggiorare anche in modo significativo la sintomatologia, mentre le reazioni allergiche a questo frutto sono molto rare.

In questo periodo, oltre ai cachi con proprietà e benefici ottimi, si può consumare l’uva, zuccherina, ma alleata della salute, oppure, se volete sperimentare qualcosa che non si trova nei supermercati, potreste scoprire quali sono i frutti dimenticati d’autunno. Li conoscevate già?

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A proposito dell'autore

Elena Rizzo Nervo

Elena è nata a Bologna, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di attualità, nutrizione e alimentazione e illegalità alimentare. Il suo piatto preferito é il Gateau di Patate, "perché unisce gusto e semplicità e conquista tutti". Per lei in cucina non può mancare una bottiglia di vino, "perché se c'è il vino c'è anche la compagnia..."

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